Nota informativa alla Commissione Affari Costituzionali della Camera sulle dinamiche e gli obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa del Quirinale
N o t a
Contributo informativo alla Commissione affari costituzionali della Camera sulle dinamiche e gli obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa del Quirinale
Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato al Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, Luciano Violante, il contributo informativo per la indagine parlamentare conoscitiva in corso che pubblichiamo con note redazionali:
"Onorevole Presidente,
rispondo alla Sua lettera dello scorso mese di agosto, con la quale chiedeva di verificare la disponibilità del Capo dello Stato a fornire alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, nel quadro dell'indagine conoscitiva in corso sulle spese attinenti al funzionamento della Repubblica e alla garanzia delle sfere di autonomia costituzionale, funzionale e territoriale, un contributo informativo in relazione alle spese dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica e, soprattutto, agli interventi già recentemente effettuati.
Come è noto, il Presidente Napolitano ha già disposto che la Segreteria Generale fornisca periodicamente una dettagliata informativa sulle linee essenziali del bilancio dell'amministrazione del Quirinale, e a ciò si è provveduto con le note pubblicate il 27 gennaio e il 28 luglio 2007 , alle quali si fa integralmente rinvio e che si allegano alla presente.
Come risulta da tali documenti, il bilancio di previsione dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2007 è stato impostato sulla base di una richiesta di dotazione a carico del bilancio dello Stato pari a 224 milioni di euro. L'incremento della dotazione rispetto all'anno precedente è risultato pari al 3,26 per cento, inferiore quindi al tetto del 3,50 per cento concordato tra gli organi costituzionali nel settembre del 2005 per iniziativa del Presidente Ciampi.
Per gli anni successivi al 2007, grazie alla politica di contenimento delle spese avviata dalla Segreteria Generale su indicazione del Presidente Napolitano, saranno possibili ulteriori, progressive riduzioni del tasso di incremento annuo della dotazione e della conseguente incidenza della stessa sul prodotto interno lordo: per il triennio 2008-2010 si è infatti inoltrata al Tesoro una richiesta di stanziamento inferiore a quella formulata per la predisposizione del vigente bilancio triennale 2007-2009, con incrementi percentuali rispettivamente del 2,96 (inferiore al tasso programmato di incremento del PIL nominale), 2,90 e 2,85 per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.
Il volume della spesa complessiva - che si assesterà nel corso del 2007 a circa 241 milioni di euro (ndr 1) anche per effetto del recepimento degli effetti del contratto del personale del Senato, ed alla quale si è fatto fronte, per la parte eccedente lo stanziamento, con entrate proprie e con utilizzo di risparmi di gestione (ndr 2) - è caratterizzato da elementi di forte rigidità, in quanto oltre l'89 per cento di essa è destinato alle retribuzioni del personale in servizio (circa il 59 per cento) e ai trattamenti di quiescenza (circa il 30 per cento), come è del resto naturale per una amministrazione che eroga essenzialmente servizi di supporto all'esercizio di funzioni istituzionali.
Alla data del 1° settembre 2007 il personale di ruolo ammonta complessivamente a 979 unità (rispetto ad una pianta organica che ne prevede complessivamente 1145), mentre il personale in posizione di comando e quello a contratto ammontano rispettivamente a 78 ed a 11 unità. Il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta complessivamente a 1038 unità (di cui 272 appartenenti al reggimento dei Corazzieri), rispetto ad un contingente di 1086 (di cui 297 Corazzieri) al 31 dicembre 2006.
Per quanto riguarda il trattamento economico del personale, con un decreto presidenziale interno del giugno di quest'anno, è stata disposta, a far data dal 1° gennaio 2008, la cessazione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni al 90 per cento di quelle del personale del Senato, con l'intento di garantire piena autonomia all'organo costituzionale Presidenza della Repubblica e di ristabilire le premesse di un'effettiva e piena contrattazione sullo stato giuridico ed economico del personale.
A tale intervento, di cui è evidente la novità e la rilevanza ai fini del recupero del controllo della principale dinamica della spesa, si sono accompagnate misure dirette a ridurre il personale a disposizione dell'amministrazione, per quanto concerne sia i dipendenti di ruolo, attraverso il blocco del turn over, sia il personale comandato e a contratto, attraverso la limitazione delle relative collaborazioni, sia il personale distaccato ed utilizzato per funzioni di sicurezza (vigilanza e scorte) il cui contingente, già in parte ridimensionato, sarà nuovamente valutato, su indicazione della Presidenza, dai competenti organi del Ministero dell'Interno d'intesa con la Segreteria Generale entro la fine di questo anno. Gli effetti dell'insieme di tali misure di contenimento, già in parte visibili sul bilancio di previsione per il 2008, potranno compiutamente misurarsi sui bilanci degli anni successivi, con conseguente significativa riduzione della dinamica della spesa per il personale in servizio.
La spesa a vario titolo discrezionale ammonta a meno dell'11 per cento del volume complessivo: sulle relative voci - nelle quali rientrano, è bene sottolinearlo, i rilevanti oneri connessi alla salvaguardia e manutenzione del rilevante patrimonio storico, artistico e naturale costituito dal Palazzo del Quirinale, dalla residenza di Villa Rosebery e dalla tenuta di Castelporziano, autentico parco naturale di rilevanza europea, con riflessi anche sull'impiego di personale - è stato avviato un rigoroso monitoraggio, con il primo risultato di giungere ad una riduzione delle spese rispetto al bilancio assestato del 2006 nella misura dell'1 per cento e con l'obiettivo di mantenerne comunque l'evoluzione per i prossimi anni al di sotto del tasso di inflazione.
Sul piano della definizione dei documenti di bilancio, nel luglio di quest'anno è stata approvata un'ampia riforma della normativa interna, con l'obiettivo di rendere più chiaro il contenuto delle singole voci di spesa, consentirne una riaggregazione per aree funzionali, assicurare il controllo dei flussi di cassa e rendere possibile una programmazione pluriennale della spesa. Tali modifiche e l'applicazione dei nuovi criteri di impostazione dei documenti renderanno possibile, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2008, la pubblicazione di una ulteriore, più dettagliata informativa sulle linee guida di tale bilancio e sulla ripartizione funzionale delle spese. Inoltre l'introduzione di meccanismi di programmazione e di valutazione delle spese consentiranno di controllarne più agevolmente la dinamica e di ricondurla in limiti compatibili con gli obiettivi della politica di bilancio.
Nelle prossime settimane sarà inoltre portato a compimento il lavoro condotto dalla Commissione per la riorganizzazione dell'Amministrazione. Anche la progressiva razionalizzazione delle strutture interne e delle modalità dell'azione amministrativa che conseguirà all'attuazione, nell'ambito di una corretta dialettica con le organizzazioni sindacali del personale, delle indicazioni contenute nella relazione conclusiva - sulla ripartizione interna dei compiti e dell'assegnazione di personale tra Uffici e Servizi, sulla riorganizzazione delle procedure amministrative attraverso l'accentuazione delle funzioni di indirizzo e di coordinamento e la contestuale valorizzazione dei diversi livelli di responsabilità e sulla selezione e formazione del personale - non mancherà di avere positive conseguenze, promuovendo un ulteriore incremento della efficienza dell'apparato amministrativo della Presidenza della Repubblica e della qualità del servizio offerto. Sulla base di un'attenta valutazione dei carichi di lavoro conseguenti al nuovo assetto degli Uffici e dei Servizi si procederà infine alla revisione della pianta organica vigente e, solo all'esito di tale ridimensionamento, alla copertura dei posti che risultassero vacanti, attraverso la indizione di pubblici concorsi e di rigorose selezioni interne nei limiti dei posti da riservare alle progressioni di carriera secondo i principi generali vigenti in materia di pubblico impiego.
A completamento della presente informativa, si fa infine riserva di trasmettere la nota che la Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica avrà cura di diramare a conclusione del corrente esercizio finanziario."
Nota di redazione 1:
Il dato di 241 milioni di euro relativo al presumibile ammontare della spesa complessiva al termine dell'esercizio in corso è stato calcolato, secondo una corretta e consolidata prassi contabile, sulla base dell'importo delle retribuzioni al lordo delle ritenute previdenziali a carico dei percettori: poiché peraltro la spesa per le pensioni del personale di ruolo dell'Amministrazione è a carico della medesima e del relativo bilancio, l'esborso effettivo, al netto dei contributi previdenziali versati dal personale all'Amministrazione, è pari a circa 233 milioni di euro.
Nota di redazione 2:
Il dato incrementale della spesa va costruito raffrontando dati omogenei: pertanto, nell'anno in corso, l'aumento rispetto al dato previsionale iniziale - pari non già alla richiesta dotazione di 224 milioni di euro ma all'importo di 235 milioni di euro, come puntualmente riportato nella nota del 27 gennaio scorso - è di 6 milioni e non già di 17 milioni di euro ed è esclusivamente dovuto agli oneri conseguenti all'applicazione del meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, peraltro abrogato con effetto dal 1° gennaio 2008 come già comunicato nella nota del 27 luglio scorso.
A tale ultima misura si sono inoltre accompagnati, come pure riportato nella documentazione trasmessa alla Commissione Parlamentare, una riduzione in valore assoluto dell'ammontare della spesa discrezionale e l'adozione di misure di contenimento del numero di personale in servizio (di ruolo, comandato o a contratto e distaccato), di cui pure si è dato analiticamente conto, e che hanno consentito di avviare un trend di contenimento della dinamica dello stanziamento richiesto a carico del bilancio dello Stato al di sotto del tasso di incremento nominale del prodotto interno lordo, nelle misure riportate del 2,96, 2,90 e 2,85 per cento per ciascuno degli anni del triennio 2008-2010.
Roma, 3 ottobre 2007
