Messaggio del Presidente Napolitano al Presidente della Biennale di Venezia, Baratta
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Presidente della Biennale di Venezia, dott. Paolo Baratta, il seguente messaggio: Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per la sensibile scelta di dedicare, nell'ambito della 65° Mostra del Cinema di Venezia, un momento di particolare attenzione al dramma delle morti sul lavoro, con le proiezioni speciali dei film "La fabbrica dei tedeschi" di Mimmo Calopresti e "ThyssenKrupp blues" di Pietro Balla e Monica Repetto, che faranno seguito alla presentazione della edizione restaurata di "Yuppi Du" di Adriano Celentano. Anche gli ultimi casi di cronaca richiamano l'esigenza di diffondere sempre più largamente la conoscenza e la consapevolezza della gravità del fenomeno, al fine di affermare una solida cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. E' significativo anche che proprio da questa occasione di riflessione prenda avvio la "Carovana per il lavoro sicuro", promossa dall'Associazione Articolo 21, che nelle sue diverse tappe collegherà idealmente i luoghi simbolo delle tragedie sul lavoro all'impegno convergente di esponenti politici, dell'associazionismo, del cinema, del teatro e del giornalismo, affinché non si abbassi mai la guardia rispetto al dramma delle morti bianche. Avvertiamo tutti, credo, l'inadeguatezza delle parole di indignata denuncia e di solidarietà che in ogni occasione naturalmente e con sincera convinzione ripetiamo. Una volta spentisi i riflettori sui casi più eclatanti, la realtà quotidiana riproduce tragedie che gettano luce su storie personali e familiari tali da interrogare e scuotere le nostre coscienze, con il loro carico di sofferenze e dolore. L'impegno delle istituzioni ha consentito di conseguire significativi risultati. Ma le stesse statistiche che segnalano una contrazione nel 2007 di quasi il 10% degli incidenti e degli infortuni mortali, appaiono aride di fronte al costo di vite umane che si continua a pagare e alla lesione inferta a un fondamentale valore di civiltà. E', dunque, essenziale dare continuità, sostenendola con la più larga mobilitazione civile e culturale, alla larga convergenza realizzatasi lo scorso anno nell'approvazione del Testo Unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo da applicare, gestire e migliorare quelle norme e raggiungere sollecitamente gli obiettivi di abbattimento del rischio sul lavoro fissati dall'Unione Europea.
Roma, 4 settembre 2008
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Presidente della Biennale di Venezia, dott. Paolo Baratta, il seguente messaggio: Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per la sensibile scelta di dedicare, nell'ambito della 65° Mostra del Cinema di Venezia, un momento di particolare attenzione al dramma delle morti sul lavoro, con le proiezioni speciali dei film "La fabbrica dei tedeschi" di Mimmo Calopresti e "ThyssenKrupp blues" di Pietro Balla e Monica Repetto, che faranno seguito alla presentazione della edizione restaurata di "Yuppi Du" di Adriano Celentano. Anche gli ultimi casi di cronaca richiamano l'esigenza di diffondere sempre più largamente la conoscenza e la consapevolezza della gravità del fenomeno, al fine di affermare una solida cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. E' significativo anche che proprio da questa occasione di riflessione prenda avvio la "Carovana per il lavoro sicuro", promossa dall'Associazione Articolo 21, che nelle sue diverse tappe collegherà idealmente i luoghi simbolo delle tragedie sul lavoro all'impegno convergente di esponenti politici, dell'associazionismo, del cinema, del teatro e del giornalismo, affinché non si abbassi mai la guardia rispetto al dramma delle morti bianche. Avvertiamo tutti, credo, l'inadeguatezza delle parole di indignata denuncia e di solidarietà che in ogni occasione naturalmente e con sincera convinzione ripetiamo. Una volta spentisi i riflettori sui casi più eclatanti, la realtà quotidiana riproduce tragedie che gettano luce su storie personali e familiari tali da interrogare e scuotere le nostre coscienze, con il loro carico di sofferenze e dolore. L'impegno delle istituzioni ha consentito di conseguire significativi risultati. Ma le stesse statistiche che segnalano una contrazione nel 2007 di quasi il 10% degli incidenti e degli infortuni mortali, appaiono aride di fronte al costo di vite umane che si continua a pagare e alla lesione inferta a un fondamentale valore di civiltà. E', dunque, essenziale dare continuità, sostenendola con la più larga mobilitazione civile e culturale, alla larga convergenza realizzatasi lo scorso anno nell'approvazione del Testo Unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo da applicare, gestire e migliorare quelle norme e raggiungere sollecitamente gli obiettivi di abbattimento del rischio sul lavoro fissati dall'Unione Europea.
Roma, 4 settembre 2008
