Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della terza edizione degli Stati Generali dell'Editoria
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della terza edizione degli Stati Generali dell'Editoria, ha inviato al Presidente dell'Associazione Italiana Editori, Federico Motta, un messaggio in cui sottolinea che la manifestazione propone all'attenzione dell'opinione pubblica "il forte nesso tra la crescita culturale e formativa delle nuove generazioni e il futuro sociale, civile ed economico del nostro Paese. Il tema "Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani" è di grande rilievo nel momento in cui le nuove tecnologie della comunicazione pongono in primo piano l'esigenza, opportunamente giudicata "strategica", di integrare l'offerta dei prodotti editoriali da destinare ai giovani, alle loro famiglie e ai luoghi di apprendimento. Una maggiore diffusione di strumenti editoriali che si distinguono per la qualità dei contenuti consolida, anche tra le nuove generazioni, la capacità di comunicare, avvicinare esperienze, scambiare conoscenze e valorizzare il contributo a una più consapevole identità nazionale. Si può, così, congiungere l'innovazione alla riaffermazione del ruolo centrale della lettura nell'arricchimento culturale della persona affinché possa conseguire - come vuole la nostra Costituzione - il suo pieno sviluppo."
Roma, 1° ottobre 2008
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della terza edizione degli Stati Generali dell'Editoria, ha inviato al Presidente dell'Associazione Italiana Editori, Federico Motta, un messaggio in cui sottolinea che la manifestazione propone all'attenzione dell'opinione pubblica "il forte nesso tra la crescita culturale e formativa delle nuove generazioni e il futuro sociale, civile ed economico del nostro Paese. Il tema "Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani" è di grande rilievo nel momento in cui le nuove tecnologie della comunicazione pongono in primo piano l'esigenza, opportunamente giudicata "strategica", di integrare l'offerta dei prodotti editoriali da destinare ai giovani, alle loro famiglie e ai luoghi di apprendimento. Una maggiore diffusione di strumenti editoriali che si distinguono per la qualità dei contenuti consolida, anche tra le nuove generazioni, la capacità di comunicare, avvicinare esperienze, scambiare conoscenze e valorizzare il contributo a una più consapevole identità nazionale. Si può, così, congiungere l'innovazione alla riaffermazione del ruolo centrale della lettura nell'arricchimento culturale della persona affinché possa conseguire - come vuole la nostra Costituzione - il suo pieno sviluppo."
Roma, 1° ottobre 2008
