Messaggio in occasione della cerimonia in ricordo dei novant'anni della fine della Grande Guerra e della pace in Europa
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia in ricordo dei novant'anni della fine della Grande Guerra e della pace in Europa, ha inviato al Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto, Alberto Robol, il seguente messaggio: "I cento rintocchi della Campana dei Caduti - fusa con il bronzo dei cannoni offerti dalle Nazioni partecipanti alla prima Guerra Mondiale, quale auspicio e anelito di un futuro di fratellanza - vivificano ogni sera la memoria dei militari e civili vittime di tutte le guerre. La campana 'Maria Dolens' , con il suo suono, invita tutte le Nazioni ad un abbraccio di pace ed è il simbolo imperituro di ripudio di tutti i conflitti, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Il suo messaggio musicale contribuisce a guidare le giovani generazioni verso la cultura della pace ed il rispetto dei diritti umani. Oggi, molti giovani italiani delle nostre Forze Armate e delle strutture della cooperazione civile, con umanità e abnegazione, sono impegnate in aree di crisi, vicine e remote, quale componente essenziale di una valida strategia di pace, meritando al nostro Paese l'apprezzamento della comunità internazionale e la riconoscenza delle popolazioni interessate, che vedono così riaccendersi una speranza di normalità, la possibilità di un futuro dignitoso. Come con incredibile chiarezza hanno colto i ragazzi nel toccante messaggio inviatomi, siamo tutti chiamati a contribuire alla riconciliazione tra gli uomini ed alla stabilità internazionale. E la Fondazione da lei diretta, anche promuovendo attività didattiche e formative per i giovani, persegue validamente la nobile missione di educare alla pace e alla fratellanza."
Roma, 3 ottobre 2008
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia in ricordo dei novant'anni della fine della Grande Guerra e della pace in Europa, ha inviato al Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto, Alberto Robol, il seguente messaggio: "I cento rintocchi della Campana dei Caduti - fusa con il bronzo dei cannoni offerti dalle Nazioni partecipanti alla prima Guerra Mondiale, quale auspicio e anelito di un futuro di fratellanza - vivificano ogni sera la memoria dei militari e civili vittime di tutte le guerre. La campana 'Maria Dolens' , con il suo suono, invita tutte le Nazioni ad un abbraccio di pace ed è il simbolo imperituro di ripudio di tutti i conflitti, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Il suo messaggio musicale contribuisce a guidare le giovani generazioni verso la cultura della pace ed il rispetto dei diritti umani. Oggi, molti giovani italiani delle nostre Forze Armate e delle strutture della cooperazione civile, con umanità e abnegazione, sono impegnate in aree di crisi, vicine e remote, quale componente essenziale di una valida strategia di pace, meritando al nostro Paese l'apprezzamento della comunità internazionale e la riconoscenza delle popolazioni interessate, che vedono così riaccendersi una speranza di normalità, la possibilità di un futuro dignitoso. Come con incredibile chiarezza hanno colto i ragazzi nel toccante messaggio inviatomi, siamo tutti chiamati a contribuire alla riconciliazione tra gli uomini ed alla stabilità internazionale. E la Fondazione da lei diretta, anche promuovendo attività didattiche e formative per i giovani, persegue validamente la nobile missione di educare alla pace e alla fratellanza."
Roma, 3 ottobre 2008
