Lettera del Segretario generale della Presidenza della Repubblica al Ministro dell'Economia e delle Finanze sulla rinuncia all'adeguamento del fabbisogno per il 2010 e il 2011
Comunicato
In vista della presentazione alla Camera dei deputati della nota di variazione al disegno di legge di bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato una lettera al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, comunicando che, in sede di predisposizione del bilancio pluriennale interno, si è reso possibile - grazie ad un andamento delle spese che ha consentito e consentirà di realizzare in prospettiva economie superiori al previsto - mantenere la dotazione del Quirinale a carico del bilancio dello Stato per gli anni 2010 e 2011 allo stesso livello previsto per il 2009, con la conseguente rinuncia al successivo adeguamento al tasso d'inflazione programmato, fissato nell'ultimo Dpef nella misura dell'1,5%. Ciò comporterà una riduzione dell'onere, per la Presidenza della Repubblica, di 10.456.000 euro nel biennio. Con la conseguente variazione al disegno di legge di bilancio all'esame della Camera dei deputati, questa iniziativa contribuirà a ridurre in pari misura lo stanziamento attualmente previsto per gli organi costituzionali nei due anni conclusivi del triennio. Il deciso ridimensionamento delle previsioni del fabbisogno è stato reso possibile dal programma di contenimento della spesa, in ogni sua componente, avviato su impulso del Presidente Napolitano per concorrere al risanamento dei conti pubblici.
Roma, 13 novembre 2008
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In vista della presentazione alla Camera dei deputati della nota di variazione al disegno di legge di bilancio dello Stato per il triennio 2009/2011, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato una lettera al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, comunicando che, in sede di predisposizione del bilancio pluriennale interno, si è reso possibile - grazie ad un andamento delle spese che ha consentito e consentirà di realizzare in prospettiva economie superiori al previsto - mantenere la dotazione del Quirinale a carico del bilancio dello Stato per gli anni 2010 e 2011 allo stesso livello previsto per il 2009, con la conseguente rinuncia al successivo adeguamento al tasso d'inflazione programmato, fissato nell'ultimo Dpef nella misura dell'1,5%. Ciò comporterà una riduzione dell'onere, per la Presidenza della Repubblica, di 10.456.000 euro nel biennio. Con la conseguente variazione al disegno di legge di bilancio all'esame della Camera dei deputati, questa iniziativa contribuirà a ridurre in pari misura lo stanziamento attualmente previsto per gli organi costituzionali nei due anni conclusivi del triennio. Il deciso ridimensionamento delle previsioni del fabbisogno è stato reso possibile dal programma di contenimento della spesa, in ogni sua componente, avviato su impulso del Presidente Napolitano per concorrere al risanamento dei conti pubblici.
Roma, 13 novembre 2008
