Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della mostra "L'amore, l'arte e la grazia. Raffaello: la Madonna del cardellino restaurata"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della presentazione della mostra "L'amore, l'arte e la grazia. Raffaello: la Madonna del cardellino restaurata", ha inviato al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, il seguente messaggio:
"Con il restauro della "Madonna del cardellino" di Raffaello, Firenze recupera uno dei gioielli del suo immenso patrimonio artistico. Il paziente e accurato lavoro dei restauratori dell'Opificio delle Pietre Dure consente, oggi, di ammirare nel suo splendore la solare bellezza di un'opera tra le più celebri di Raffaello. La storia travagliata di questo capolavoro della storia dell'arte, danneggiato dal crollo di un soffitto nel 1547, a soli 41 anni dalla sua realizzazione, trova un felice epilogo nell'odierno restauro portato a termine con il rigore e la passione di studiosi e tecnici, che nelle loro indagini, hanno saputo utilizzare le più moderne tecnologie. Firenze e l'Italia possono - lo dimostra il restauro della "Madonna del cardellino" - inorgoglirsi di disporre di centri di eccellenza, come l'Opificio delle Pietre Dure, che fanno del nostro Paese un punto di riferimento per tutti coloro che nel mondo hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio culturale dell'umanità".
Roma, 21 novembre 2008
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della presentazione della mostra "L'amore, l'arte e la grazia. Raffaello: la Madonna del cardellino restaurata", ha inviato al Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, il seguente messaggio:
"Con il restauro della "Madonna del cardellino" di Raffaello, Firenze recupera uno dei gioielli del suo immenso patrimonio artistico. Il paziente e accurato lavoro dei restauratori dell'Opificio delle Pietre Dure consente, oggi, di ammirare nel suo splendore la solare bellezza di un'opera tra le più celebri di Raffaello. La storia travagliata di questo capolavoro della storia dell'arte, danneggiato dal crollo di un soffitto nel 1547, a soli 41 anni dalla sua realizzazione, trova un felice epilogo nell'odierno restauro portato a termine con il rigore e la passione di studiosi e tecnici, che nelle loro indagini, hanno saputo utilizzare le più moderne tecnologie. Firenze e l'Italia possono - lo dimostra il restauro della "Madonna del cardellino" - inorgoglirsi di disporre di centri di eccellenza, come l'Opificio delle Pietre Dure, che fanno del nostro Paese un punto di riferimento per tutti coloro che nel mondo hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio culturale dell'umanità".
Roma, 21 novembre 2008
