Cordoglio del Presidente Napolitano per la scomparsa di Emilio Rossi
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia della scomparsa di Emilio Rossi, ha inviato ai familiari il seguente messaggio: "Partecipo commosso al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dell'informazione per la scomparsa di Emilio Rossi, giornalista e scrittore di alto talento che nel suo lungo impegno professionale e civile ha saputo interpretare le crescenti aspettative dell'opinione pubblica e raccogliere le grandi trasformazioni del mondo della comunicazione. Nella significativa esperienza di primo direttore del Tg1 e, poi, nelle delicate responsabilità ai vertici della Rai, Rossi ha dato senso e vigore al servizio pubblico radiotelevisivo, con limpido impegno democratico e con uno spirito di missione che nel 1977 gli costò un brutale attacco terroristico da parte delle Brigate rosse. Ho vivo il ricordo della passione con cui, nel nostro ultimo incontro, richiamava l'impegno alla guida del Comitato Tv e Minori. Quel richiamo allo spirito etico della professione, oltre che al dovere di rispettare le regole deontologiche, resta di esempio per l'affermazione dei principi di libertà e di pluralismo dell'informazione."
Roma, 5 dicembre 2008
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia della scomparsa di Emilio Rossi, ha inviato ai familiari il seguente messaggio: "Partecipo commosso al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dell'informazione per la scomparsa di Emilio Rossi, giornalista e scrittore di alto talento che nel suo lungo impegno professionale e civile ha saputo interpretare le crescenti aspettative dell'opinione pubblica e raccogliere le grandi trasformazioni del mondo della comunicazione. Nella significativa esperienza di primo direttore del Tg1 e, poi, nelle delicate responsabilità ai vertici della Rai, Rossi ha dato senso e vigore al servizio pubblico radiotelevisivo, con limpido impegno democratico e con uno spirito di missione che nel 1977 gli costò un brutale attacco terroristico da parte delle Brigate rosse. Ho vivo il ricordo della passione con cui, nel nostro ultimo incontro, richiamava l'impegno alla guida del Comitato Tv e Minori. Quel richiamo allo spirito etico della professione, oltre che al dovere di rispettare le regole deontologiche, resta di esempio per l'affermazione dei principi di libertà e di pluralismo dell'informazione."
Roma, 5 dicembre 2008
