Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del quinto Congresso Nazionale del PLI
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta al saluto inviatogli in apertura del quinto Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano, ha inviato al Segretario Nazionale, Stefano De Luca, il seguente messaggio:
"La ringrazio per le espressioni di apprezzamento che ha voluto rivolgermi in occasione del quinto Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano. Merita di essere positivamente sottolineato il vostro intendimento di mantenere viva l'eredità storica e politica del liberalismo italiano, che è stato tra i protagonisti dell'unificazione nazionale e della rinascita democratica dopo la caduta del fascismo e che ha annoverato tra le sue fila personalità eminenti, alle quali tuttora vi richiamate, quali Amendola e Gobetti, Croce ed Einaudi, Malagodi e Martino.
La tradizione del pensiero liberale resta infatti un riferimento essenziale per chiunque voglia concorrere - come anche voi vi proponete - ad una piena attuazione dei principi fondanti della Repubblica ed allo sviluppo delle caratteristiche liberali e democratiche del sistema istituzionale sanciti dalla Costituzione italiana.
A lei e ai delegati invio un cordiale saluto, con l'augurio che dai lavori congressuali emergano - in un aperto confronto con le diverse posizioni presenti nel dibattito tra le forze politiche - contributi costruttivi per l'ammodernamento degli assetti istituzionali e legislativi del nostro Paese, nel quadro del processo di integrazione politica dell'Europa e nel segno dei fondamentali principi di libertà, solidarietà e inclusione sociale".
Roma, 20 febbraio 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta al saluto inviatogli in apertura del quinto Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano, ha inviato al Segretario Nazionale, Stefano De Luca, il seguente messaggio:
"La ringrazio per le espressioni di apprezzamento che ha voluto rivolgermi in occasione del quinto Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano. Merita di essere positivamente sottolineato il vostro intendimento di mantenere viva l'eredità storica e politica del liberalismo italiano, che è stato tra i protagonisti dell'unificazione nazionale e della rinascita democratica dopo la caduta del fascismo e che ha annoverato tra le sue fila personalità eminenti, alle quali tuttora vi richiamate, quali Amendola e Gobetti, Croce ed Einaudi, Malagodi e Martino.
La tradizione del pensiero liberale resta infatti un riferimento essenziale per chiunque voglia concorrere - come anche voi vi proponete - ad una piena attuazione dei principi fondanti della Repubblica ed allo sviluppo delle caratteristiche liberali e democratiche del sistema istituzionale sanciti dalla Costituzione italiana.
A lei e ai delegati invio un cordiale saluto, con l'augurio che dai lavori congressuali emergano - in un aperto confronto con le diverse posizioni presenti nel dibattito tra le forze politiche - contributi costruttivi per l'ammodernamento degli assetti istituzionali e legislativi del nostro Paese, nel quadro del processo di integrazione politica dell'Europa e nel segno dei fondamentali principi di libertà, solidarietà e inclusione sociale".
Roma, 20 febbraio 2009
