Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della V Conferenza Nazionale sulle Droghe
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della V Conferenza Nazionale sulle Droghe, organizzata dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha inviato al Sottosegretario Carlo Giovanardi il seguente messaggio: "A questa Giornata congressuale è attribuito l'impegnativo compito di approfondire le future prospettive di contrasto di un fenomeno allarmante che ha assunto, specie nell'ultimo decennio, nuove e più insidiose forme di penetrazione, di accesso e di assuefazione. Gli attuali scenari del mercato delle sostanze stupefacenti, che non conosce barriere geografiche ed appare sempre più orientato verso le più esposte realtà giovanili e adolescenziali, esigono il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e di controllo da parte delle istituzioni. All'azione dello Stato, tuttavia, non può non affiancarsi - anche attraverso più incisivi e permanenti modelli collaborativi - l'opera insostituibile delle famiglie e di quel vasto e articolato settore del volontariato che ha saputo spesso offrire speranza e fiducia attraverso il sostegno, l'educazione e il recupero. Nell'auspicio che l'iniziativa possa costituire un significativo momento di riflessione e di confronto, invio a tutti i presenti il mio vivo apprezzamento e i miei migliori auguri di buon lavoro".
Roma, 12 marzo 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della V Conferenza Nazionale sulle Droghe, organizzata dal Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha inviato al Sottosegretario Carlo Giovanardi il seguente messaggio: "A questa Giornata congressuale è attribuito l'impegnativo compito di approfondire le future prospettive di contrasto di un fenomeno allarmante che ha assunto, specie nell'ultimo decennio, nuove e più insidiose forme di penetrazione, di accesso e di assuefazione. Gli attuali scenari del mercato delle sostanze stupefacenti, che non conosce barriere geografiche ed appare sempre più orientato verso le più esposte realtà giovanili e adolescenziali, esigono il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e di controllo da parte delle istituzioni. All'azione dello Stato, tuttavia, non può non affiancarsi - anche attraverso più incisivi e permanenti modelli collaborativi - l'opera insostituibile delle famiglie e di quel vasto e articolato settore del volontariato che ha saputo spesso offrire speranza e fiducia attraverso il sostegno, l'educazione e il recupero. Nell'auspicio che l'iniziativa possa costituire un significativo momento di riflessione e di confronto, invio a tutti i presenti il mio vivo apprezzamento e i miei migliori auguri di buon lavoro".
Roma, 12 marzo 2009
