Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della XIV "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", ha inviato al Presidente dell'Associazione, Don Luigi Ciotti, un messaggio in cui, nel rivolgere il partecipe saluto ai familiari delle vittime e ai giovani presenti, sottolinea che l'iniziativa "anche quest'anno vuole costituire un momento solenne di riflessione e innanzitutto di omaggio a quanti hanno scelto di opporsi alla criminalità organizzata, anche a prezzo della vita. Grazie all'opera di Associazioni e di singoli che con generosa dedizione hanno voluto raccogliere l'insegnamento e l'eredità morale dei caduti, è oggi più forte la consapevolezza della necessità di promuovere una sempre più vasta mobilitazione civile per contrastare le logiche di sopraffazione e di violenza che sfociano nelle più pericolose forme di delinquenza. Coltivare e trasmettere la memoria storica è essenziale per estirpare le radici delle organizzazioni mafiose, sollecitando molteplici soggetti - istituzioni, società civile e comunità religiosa - a sviluppare iniziative di solidarietà e di educazione alla legalità rivolte in particolare alle generazioni più giovani. A tali iniziative dovranno accompagnarsi politiche coerenti per lo sviluppo del Mezzogiorno, come condizione di una effettiva coesione economica e sociale del Paese."
Roma, 20 marzo 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", ha inviato al Presidente dell'Associazione, Don Luigi Ciotti, un messaggio in cui, nel rivolgere il partecipe saluto ai familiari delle vittime e ai giovani presenti, sottolinea che l'iniziativa "anche quest'anno vuole costituire un momento solenne di riflessione e innanzitutto di omaggio a quanti hanno scelto di opporsi alla criminalità organizzata, anche a prezzo della vita. Grazie all'opera di Associazioni e di singoli che con generosa dedizione hanno voluto raccogliere l'insegnamento e l'eredità morale dei caduti, è oggi più forte la consapevolezza della necessità di promuovere una sempre più vasta mobilitazione civile per contrastare le logiche di sopraffazione e di violenza che sfociano nelle più pericolose forme di delinquenza. Coltivare e trasmettere la memoria storica è essenziale per estirpare le radici delle organizzazioni mafiose, sollecitando molteplici soggetti - istituzioni, società civile e comunità religiosa - a sviluppare iniziative di solidarietà e di educazione alla legalità rivolte in particolare alle generazioni più giovani. A tali iniziative dovranno accompagnarsi politiche coerenti per lo sviluppo del Mezzogiorno, come condizione di una effettiva coesione economica e sociale del Paese."
Roma, 20 marzo 2009
