Appello del Presidente Napolitano per la liberazione degli ostaggi sequestrati nelle Filippine
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente preoccupato per la sorte degli ostaggi sequestrati nell'isola di Jolo fa appello affinché considerazioni di carattere umanitario prevalgano sulle ragioni dell'odio e dell'intolleranza. Ogni atto di ingiustificata violenza ai danni degli operatori di pace della Croce Rossa, tra cui l'italiano Eugenio Vagni, impegnati a prestare assistenza alla popolazione filippina, sarebbe condannato con forza dalla Comunità Internazionale.
Il Capo dello Stato sollecita la loro liberazione senza condizioni per concludere pacificamente una vicenda che tiene in ansia le famiglie dei sequestrati e l'opinione pubblica italiana e internazionale.
Roma, 31 marzo 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente preoccupato per la sorte degli ostaggi sequestrati nell'isola di Jolo fa appello affinché considerazioni di carattere umanitario prevalgano sulle ragioni dell'odio e dell'intolleranza. Ogni atto di ingiustificata violenza ai danni degli operatori di pace della Croce Rossa, tra cui l'italiano Eugenio Vagni, impegnati a prestare assistenza alla popolazione filippina, sarebbe condannato con forza dalla Comunità Internazionale.
Il Capo dello Stato sollecita la loro liberazione senza condizioni per concludere pacificamente una vicenda che tiene in ansia le famiglie dei sequestrati e l'opinione pubblica italiana e internazionale.
Roma, 31 marzo 2009
