Lettera del Presidente Napolitano in risposta a Paolo Ravasin e da questi resa pubblica
Nota
Lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta a Paolo Ravasin, e da questi resa pubblica:
"Caro Ravasin,
lei mi si rivolge con le stesse parole indirizzatemi a suo tempo da Piergiorgio Welby, e anch'io vorrei dirle che raccolgo il suo appassionato messaggio con la stessa attenzione e partecipazione con cui seguo tutti i casi di tragica sofferenza personale, al di là delle posizioni che ciascuno può esprimere in termini generali.
I temi da lei ora evocati - disciplina della fine vita, testamento biologico, trattamenti di alimentazione e idratazione meccanica - continuano a interrogare le coscienze individuali e investono sempre più la responsabilità collettiva. In Parlamento si è infine aperta una discussione che si sta misurando con la complessità e la delicatezza di questioni eticamente sensibili, che incidono sui diritti fondamentali della persona e investono concezioni politiche trasversali agli stessi schieramenti politici.
Sento profondamente la responsabilità di ascoltare ogni voce, nel rispetto della natura e dei limiti del ruolo che la Costituzione mi affida : anche e in particolare rispetto al dibattito in corso alle Camere, sono tenuto a un atteggiamento di rigoroso riserbo. Posso solo constatare che in Parlamento si è venuto a determinare un clima di grande riflessività e confidare che prevalga l'impegno a individuare soluzioni il più possibile condivise nel dovuto equilibrio tra i diversi beni costituzionali da tutelare".
Roma, 28 aprile 2009
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Lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta a Paolo Ravasin, e da questi resa pubblica:
"Caro Ravasin,
lei mi si rivolge con le stesse parole indirizzatemi a suo tempo da Piergiorgio Welby, e anch'io vorrei dirle che raccolgo il suo appassionato messaggio con la stessa attenzione e partecipazione con cui seguo tutti i casi di tragica sofferenza personale, al di là delle posizioni che ciascuno può esprimere in termini generali.
I temi da lei ora evocati - disciplina della fine vita, testamento biologico, trattamenti di alimentazione e idratazione meccanica - continuano a interrogare le coscienze individuali e investono sempre più la responsabilità collettiva. In Parlamento si è infine aperta una discussione che si sta misurando con la complessità e la delicatezza di questioni eticamente sensibili, che incidono sui diritti fondamentali della persona e investono concezioni politiche trasversali agli stessi schieramenti politici.
Sento profondamente la responsabilità di ascoltare ogni voce, nel rispetto della natura e dei limiti del ruolo che la Costituzione mi affida : anche e in particolare rispetto al dibattito in corso alle Camere, sono tenuto a un atteggiamento di rigoroso riserbo. Posso solo constatare che in Parlamento si è venuto a determinare un clima di grande riflessività e confidare che prevalga l'impegno a individuare soluzioni il più possibile condivise nel dovuto equilibrio tra i diversi beni costituzionali da tutelare".
Roma, 28 aprile 2009
