Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'Assemblea generale 2009 di Confindustria
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell'assemblea generale 2009 di Confindustria, ha inviato al Presidente, Emma Marcegaglia, un messaggio in cui sottolinea che "le imprese italiane affrontano oggi un compito di grandissima difficoltà. Occorre fronteggiare e superare le conseguenze di una crisi finanziaria ed economica internazionale che determina anche in Italia gravi effetti sul sistema produttivo e sull'occupazione e mette alla prova la coesione sociale del Paese. Compito primario delle istituzioni, con il concorso di tutte le parti sociali, è operare a sostegno delle imprese e delle famiglie maggiormente esposte ai contraccolpi della crisi, nella prospettiva dell'avvio di una nuova fase di sviluppo che veda congiungersi l'apertura dei mercati alla concorrenza e alla competizione, nel rifiuto di ogni tentazione protezionistica, e la ridefinizione di regole corrispondenti all'interesse comune. All'Europa e alle sue istituzioni spetta in questo senso una funzione essenziale al fine di contribuire a una nuova governance globale. Il nostro Paese ha grandi risorse e potenzialità non sufficientemente valorizzate in particolar modo nelle regioni meridionali. L'intervento pubblico deve mirare a stimolarne il pieno dispiegamento, rispettando i limiti imposti dal pesante indebitamento dello Stato. La cultura dell'impresa di cui la Confindustria è portatrice saprà mostrarsi attenta anche alla valorizzazione del capitale umano di cui l'Italia è così riccamente dotata e alla tutela del lavoro e della sua sicurezza".
Roma, 21 maggio 2009
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell'assemblea generale 2009 di Confindustria, ha inviato al Presidente, Emma Marcegaglia, un messaggio in cui sottolinea che "le imprese italiane affrontano oggi un compito di grandissima difficoltà. Occorre fronteggiare e superare le conseguenze di una crisi finanziaria ed economica internazionale che determina anche in Italia gravi effetti sul sistema produttivo e sull'occupazione e mette alla prova la coesione sociale del Paese. Compito primario delle istituzioni, con il concorso di tutte le parti sociali, è operare a sostegno delle imprese e delle famiglie maggiormente esposte ai contraccolpi della crisi, nella prospettiva dell'avvio di una nuova fase di sviluppo che veda congiungersi l'apertura dei mercati alla concorrenza e alla competizione, nel rifiuto di ogni tentazione protezionistica, e la ridefinizione di regole corrispondenti all'interesse comune. All'Europa e alle sue istituzioni spetta in questo senso una funzione essenziale al fine di contribuire a una nuova governance globale. Il nostro Paese ha grandi risorse e potenzialità non sufficientemente valorizzate in particolar modo nelle regioni meridionali. L'intervento pubblico deve mirare a stimolarne il pieno dispiegamento, rispettando i limiti imposti dal pesante indebitamento dello Stato. La cultura dell'impresa di cui la Confindustria è portatrice saprà mostrarsi attenta anche alla valorizzazione del capitale umano di cui l'Italia è così riccamente dotata e alla tutela del lavoro e della sua sicurezza".
Roma, 21 maggio 2009
