Il Presidente Napolitano ha presieduto il Consiglio supremo di difesa
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa alla quale hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, On. Silvio Berlusconi; il Ministro degli Affari Esteri, on. Franco Frattini; il Ministro dell'Interno, On. Roberto Maroni; il Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Giulio Tremonti; il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa; il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini. Nell'ambito del primo punto in agenda, il Consiglio ha esaminato le implicazioni per la sicurezza che l'evoluzione in corso nel quadro internazionale presenta, con particolare riferimento al nuovo approccio regionale alla crisi in Afghanistan. L'avvio, con l'avvento della nuova Presidenza statunitense, di una più incisiva e coinvolgente cooperazione multilaterale -rinforzata anche dalla necessità di far fronte in maniera coordinata alla crisi economica globale in atto- può costituire una svolta importante nel contrasto del terrorismo internazionale e per un più efficace intervento multidisciplinare nelle aree di crisi. Il rapido recupero economico, sociale e civile e, quindi, la stabilizzazione di tali aree sono condizioni essenziali per il rilancio di un processo di sviluppo globale pacifico ed equilibrato. Il cruciale interesse dell'Europa e dell'Italia in particolare per il conseguimento di questi obiettivi di pace e di crescita induce il nostro Paese a rinnovare e, per quanto possibile, a potenziare, sia sul piano militare sia su quello della cooperazione civile, l'impegno a contribuire allo sforzo che la Comunità Internazionale sta conducendo. In tale prospettiva, il Consiglio ha analizzato, anche con riferimento alle risorse finanziarie disponibili, la partecipazione delle Forze Armate alle missioni in corso e la loro prevedibile evoluzione. Con la trattazione del secondo punto all'ordine del giorno, il Consiglio è stato poi aggiornato sui lavori della "Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale", istituita nello scorso mese di gennaio su iniziativa del Ministro della Difesa; e si è convenuto sull'esigenza di individuare in tempi brevi i provvedimenti di razionalizzazione da adottare -anche in vista dell'esercizio di bilancio 2010- per consentire alle Forze Armate di far fronte efficacemente ai crescenti impegni operativi internazionali e nazionali in un quadro di ridotte disponibilità finanziarie. Il Consiglio ha altresì fatto un punto di situazione sull'impiego di personale delle Forze Armate sul territorio nazionale, in concorso con le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile, e ne ha valutato le prospettive, tenuto conto delle limitate risorse disponibili e delle esigenze crescenti di impegno operativo dello strumento militare nelle aree di crisi. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 11 novembre 2009.
Roma, 27 maggio 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa alla quale hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, On. Silvio Berlusconi; il Ministro degli Affari Esteri, on. Franco Frattini; il Ministro dell'Interno, On. Roberto Maroni; il Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Giulio Tremonti; il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa; il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Generale Rolando Mosca Moschini. Nell'ambito del primo punto in agenda, il Consiglio ha esaminato le implicazioni per la sicurezza che l'evoluzione in corso nel quadro internazionale presenta, con particolare riferimento al nuovo approccio regionale alla crisi in Afghanistan. L'avvio, con l'avvento della nuova Presidenza statunitense, di una più incisiva e coinvolgente cooperazione multilaterale -rinforzata anche dalla necessità di far fronte in maniera coordinata alla crisi economica globale in atto- può costituire una svolta importante nel contrasto del terrorismo internazionale e per un più efficace intervento multidisciplinare nelle aree di crisi. Il rapido recupero economico, sociale e civile e, quindi, la stabilizzazione di tali aree sono condizioni essenziali per il rilancio di un processo di sviluppo globale pacifico ed equilibrato. Il cruciale interesse dell'Europa e dell'Italia in particolare per il conseguimento di questi obiettivi di pace e di crescita induce il nostro Paese a rinnovare e, per quanto possibile, a potenziare, sia sul piano militare sia su quello della cooperazione civile, l'impegno a contribuire allo sforzo che la Comunità Internazionale sta conducendo. In tale prospettiva, il Consiglio ha analizzato, anche con riferimento alle risorse finanziarie disponibili, la partecipazione delle Forze Armate alle missioni in corso e la loro prevedibile evoluzione. Con la trattazione del secondo punto all'ordine del giorno, il Consiglio è stato poi aggiornato sui lavori della "Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale", istituita nello scorso mese di gennaio su iniziativa del Ministro della Difesa; e si è convenuto sull'esigenza di individuare in tempi brevi i provvedimenti di razionalizzazione da adottare -anche in vista dell'esercizio di bilancio 2010- per consentire alle Forze Armate di far fronte efficacemente ai crescenti impegni operativi internazionali e nazionali in un quadro di ridotte disponibilità finanziarie. Il Consiglio ha altresì fatto un punto di situazione sull'impiego di personale delle Forze Armate sul territorio nazionale, in concorso con le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile, e ne ha valutato le prospettive, tenuto conto delle limitate risorse disponibili e delle esigenze crescenti di impegno operativo dello strumento militare nelle aree di crisi. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 11 novembre 2009.
Roma, 27 maggio 2009
