Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'anniversario della strage di piazza della Loggia
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia, ha inviato al Sindaco di Brescia, Adriano Paroli il seguente messaggio:
"A trentacinque anni dalla orrenda strage che il 28 maggio 1974 colpì così duramente la città di Brescia, il mio pensiero commosso va ancora una volta alle vittime innocenti di quel barbaro attentato e al dolore dei loro famigliari.
Quella strage costituì momento drammatico di un periodo oscuro nel quale la violenza eversiva mise a dura prova le istituzioni democratiche.
Il ricordo di essa e di chi perse la vita quel giorno è vivo nella coscienza del Paese.
Come ho sottolineato lo scorso 9 maggio in occasione della seconda celebrazione del "Giorno della memoria", il ricordo è fondamento della identità collettiva di un popolo. Per non dimenticare quel che l'Italia ha vissuto e per sventare ogni rischio che tornino i fantasmi del passato, è dunque essenziale sviluppare un impegno costante di trasmissione della memoria e insieme di diffusione della cultura della convivenza pacifica, per l'esercizio dei diritti nell'ambito della legalità costituzionale.
All'impegno civile e sociale deve accompagnarsi quello, altrettanto costante e comune, volto alla ricerca di valide conclusioni di giustizia e verità processuale da tanto tempo attese."
Roma, 28 maggio 2009
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia, ha inviato al Sindaco di Brescia, Adriano Paroli il seguente messaggio:
"A trentacinque anni dalla orrenda strage che il 28 maggio 1974 colpì così duramente la città di Brescia, il mio pensiero commosso va ancora una volta alle vittime innocenti di quel barbaro attentato e al dolore dei loro famigliari.
Quella strage costituì momento drammatico di un periodo oscuro nel quale la violenza eversiva mise a dura prova le istituzioni democratiche.
Il ricordo di essa e di chi perse la vita quel giorno è vivo nella coscienza del Paese.
Come ho sottolineato lo scorso 9 maggio in occasione della seconda celebrazione del "Giorno della memoria", il ricordo è fondamento della identità collettiva di un popolo. Per non dimenticare quel che l'Italia ha vissuto e per sventare ogni rischio che tornino i fantasmi del passato, è dunque essenziale sviluppare un impegno costante di trasmissione della memoria e insieme di diffusione della cultura della convivenza pacifica, per l'esercizio dei diritti nell'ambito della legalità costituzionale.
All'impegno civile e sociale deve accompagnarsi quello, altrettanto costante e comune, volto alla ricerca di valide conclusioni di giustizia e verità processuale da tanto tempo attese."
Roma, 28 maggio 2009
