Cordoglio del Presidente Napolitano per le vittime italiane del disastro aereo dell'Air France
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto ai Commissari di Governo e ai Prefetti delle città delle vittime italiane del disastro aereo nell'Oceano Atlantico di rappresentare alle famiglie e alle comunità colpite il cordoglio espresso nel seguente messaggio: "Profondamente colpito dal drammatico bilancio della tragedia del velivolo dell'Air France, partito da Rio de Janeiro e scomparso per cause ancora oscure lungo la rotta per Parigi il primo giugno, desidero esprimere la mia commossa adesione al ricordo dei dieci nostri connazionali periti nella sciagura aerea e i sentimenti di profonda partecipazione al dolore delle famiglie colpite e di quanti hanno conosciuto e sono state vicine alle vittime. In queste tristi circostanze vorrei in particolare ricordare il generoso spirito umanitario e sociale di quanti rientravano dal Brasile dove erano stati impegnati in progetti di solidarietà, in attività di assistenza alle popolazioni locali e in programmi tesi a rinsaldare i legami con le comunità di immigrati italiani in quella terra. Desta impressione anche la triste sorte di coloro che tornavano dai loro cari dopo aver operato per lavoro o assolto a compiti imprenditoriali. Sono tutti esempi di dedizione morale e di attaccamento ai valori civili degni del riconoscente omaggio della nazione".
Roma, 6 giugno 2009
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto ai Commissari di Governo e ai Prefetti delle città delle vittime italiane del disastro aereo nell'Oceano Atlantico di rappresentare alle famiglie e alle comunità colpite il cordoglio espresso nel seguente messaggio: "Profondamente colpito dal drammatico bilancio della tragedia del velivolo dell'Air France, partito da Rio de Janeiro e scomparso per cause ancora oscure lungo la rotta per Parigi il primo giugno, desidero esprimere la mia commossa adesione al ricordo dei dieci nostri connazionali periti nella sciagura aerea e i sentimenti di profonda partecipazione al dolore delle famiglie colpite e di quanti hanno conosciuto e sono state vicine alle vittime. In queste tristi circostanze vorrei in particolare ricordare il generoso spirito umanitario e sociale di quanti rientravano dal Brasile dove erano stati impegnati in progetti di solidarietà, in attività di assistenza alle popolazioni locali e in programmi tesi a rinsaldare i legami con le comunità di immigrati italiani in quella terra. Desta impressione anche la triste sorte di coloro che tornavano dai loro cari dopo aver operato per lavoro o assolto a compiti imprenditoriali. Sono tutti esempi di dedizione morale e di attaccamento ai valori civili degni del riconoscente omaggio della nazione".
Roma, 6 giugno 2009
