Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 235° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, - che martedì 23 giugno parteciperà alla celebrazione ufficiale del 235° anniversario della Guardia di Finanza - ha inviato, nella ricorrenza della fondazione, al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D'Arrigo, il seguente messaggio:
"Rivolgo il mio primo pensiero ai tanti Finanzieri che, nella lunghissima e gloriosa storia del Corpo, sono caduti nell'assolvimento del proprio compito. Ad essi vanno l'omaggio e la ricorrenza del Paese.
In un contesto nazionale e internazionale profondamente mutato il ruolo delle Fiamme Gialle, da sempre a presidio delle istituzioni dello Stato ed a salvaguardia del benessere degli italiani, è andato assumendo rilevanza crescente sul territorio nazionale ed all'estero.
Moderno ed efficiente corpo di polizia ad ordinamento militare, la Guardia di Finanza opera oggi su molti fronti interconnessi: dal contrasto all'evasione fiscale e contributiva alla lotta alla criminalità organizzata, dal controllo delle transazioni di mercato alla tutela della legalità e della sicurezza economica. Sono compiti complessi e delicati, di straordinaria importanza per la Pubblica Amministrazione e per l'intero Paese, soprattutto nell'attuale congiuntura contrassegnata da una grave crisi economica e finanziaria.
Nell'ambito delle missioni internazionali cui l'Italia partecipa, la Guardia di Finanza garantisce, al fianco delle Forze Armate, un qualificatissimo contributo alla stabilizzazione delle aree di crisi ed alla formazione delle forze di polizia locali.
Sul territorio nazionale, particolarmente significativo è il concorso che le Fiamme Gialle forniscono alle attività di assistenza alle popolazioni colpite da calamità naturali, come recentemente verificatosi in occasione del grave sisma che ha devastato l'Abruzzo.
Certo di interpretare i sentimenti di tutti gli italiani, sono lieto di far pervenire al personale civile e militare della Guardia di Finanza, in servizio ed in congedo, un grato e caloroso saluto unitamente ai più fervidi voti augurali.
Viva la Guardia di Finanza! Viva l'Italia!"
Roma, 21 giugno 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, - che martedì 23 giugno parteciperà alla celebrazione ufficiale del 235° anniversario della Guardia di Finanza - ha inviato, nella ricorrenza della fondazione, al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Cosimo D'Arrigo, il seguente messaggio:
"Rivolgo il mio primo pensiero ai tanti Finanzieri che, nella lunghissima e gloriosa storia del Corpo, sono caduti nell'assolvimento del proprio compito. Ad essi vanno l'omaggio e la ricorrenza del Paese.
In un contesto nazionale e internazionale profondamente mutato il ruolo delle Fiamme Gialle, da sempre a presidio delle istituzioni dello Stato ed a salvaguardia del benessere degli italiani, è andato assumendo rilevanza crescente sul territorio nazionale ed all'estero.
Moderno ed efficiente corpo di polizia ad ordinamento militare, la Guardia di Finanza opera oggi su molti fronti interconnessi: dal contrasto all'evasione fiscale e contributiva alla lotta alla criminalità organizzata, dal controllo delle transazioni di mercato alla tutela della legalità e della sicurezza economica. Sono compiti complessi e delicati, di straordinaria importanza per la Pubblica Amministrazione e per l'intero Paese, soprattutto nell'attuale congiuntura contrassegnata da una grave crisi economica e finanziaria.
Nell'ambito delle missioni internazionali cui l'Italia partecipa, la Guardia di Finanza garantisce, al fianco delle Forze Armate, un qualificatissimo contributo alla stabilizzazione delle aree di crisi ed alla formazione delle forze di polizia locali.
Sul territorio nazionale, particolarmente significativo è il concorso che le Fiamme Gialle forniscono alle attività di assistenza alle popolazioni colpite da calamità naturali, come recentemente verificatosi in occasione del grave sisma che ha devastato l'Abruzzo.
Certo di interpretare i sentimenti di tutti gli italiani, sono lieto di far pervenire al personale civile e militare della Guardia di Finanza, in servizio ed in congedo, un grato e caloroso saluto unitamente ai più fervidi voti augurali.
Viva la Guardia di Finanza! Viva l'Italia!"
Roma, 21 giugno 2009
