Lettera del Presidente Napolitano all'on. Mario Mauro
Nota
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appreso del ritiro della candidatura alla Presidenza del Parlamento europeo, ha inviato all'on. Mario Mauro la seguente lettera:
"Nel momento in cui viene resa pubblica la decisione con la quale ella prende atto dell'orientamento del gruppo popolare a designare l'on. Buzek per il ruolo di Presidente del Parlamento europeo, e annuncia di ritirare responsabilmente la sua candidatura, desidero rinnovarle l'apprezzamento già da me espresso per il contributo dato nel corso degli anni all'attività del Parlamento europeo, anche e in particolare nella qualità di Vice-Presidente. Sono convinto che l'Italia avrebbe avuto tutti i titoli per aspirare a veder eletto un proprio rappresentante alla guida dell'Assemblea di Strasburgo e che lei avrebbe egualmente potuto vantare la qualità del suo impegno europeistico e del suo rapporto di collaborazione con tutte le componenti della realtà pluralistica costituita dai deputati europei eletti dall'Italia. Nell'esprimere al tempo stesso il mio personale rispetto per l'autorevole rappresentante dell'amica Polonia che confida di essere eletto Presidente del Parlamento, rivolgo a lei i sensi della mia fiducia e della certezza che continuerà a contribuire validamente alla causa dell'unità e della democrazia europea".
Roma, 6 luglio 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appreso del ritiro della candidatura alla Presidenza del Parlamento europeo, ha inviato all'on. Mario Mauro la seguente lettera:
"Nel momento in cui viene resa pubblica la decisione con la quale ella prende atto dell'orientamento del gruppo popolare a designare l'on. Buzek per il ruolo di Presidente del Parlamento europeo, e annuncia di ritirare responsabilmente la sua candidatura, desidero rinnovarle l'apprezzamento già da me espresso per il contributo dato nel corso degli anni all'attività del Parlamento europeo, anche e in particolare nella qualità di Vice-Presidente. Sono convinto che l'Italia avrebbe avuto tutti i titoli per aspirare a veder eletto un proprio rappresentante alla guida dell'Assemblea di Strasburgo e che lei avrebbe egualmente potuto vantare la qualità del suo impegno europeistico e del suo rapporto di collaborazione con tutte le componenti della realtà pluralistica costituita dai deputati europei eletti dall'Italia. Nell'esprimere al tempo stesso il mio personale rispetto per l'autorevole rappresentante dell'amica Polonia che confida di essere eletto Presidente del Parlamento, rivolgo a lei i sensi della mia fiducia e della certezza che continuerà a contribuire validamente alla causa dell'unità e della democrazia europea".
Roma, 6 luglio 2009
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