Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della Giornata di studi per l'Europa, promossa dalla Fondazione Spadolini
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata di studi per l'Europa, promossa dalla "Fondazione Spadolini Nuova Antologia", ha inviato al Presidente della Fondazione, prof. Cosimo Ceccuti, un messaggio in cui sottolinea che la manifestazione costituisce "una significativa occasione per riflettere sugli impegni e sulle responsabilità che attendono l'Unione Europea. A quindici anni dalla scomparsa, la lezione politica e morale di Giovanni Spadolini mantiene intatta la sua attualità e rappresenta un prezioso punto di riferimento per meglio comprendere e affrontare questioni cruciali dei nostri tempi: la crisi dei mercati economici e finanziari, le politiche di accoglienza e immigrazione, nelle aree attraversate da processi di stabilizzazione. In questo complesso scenario è ancora più necessario rilanciare il ruolo dell'Europa: il nuovo Parlamento europeo e gli altri organi dell'Unione insieme con i governi dei Paesi membri sono perciò chiamati ad approfondire con coraggio e lungimiranza il processo di integrazione politica, ponendo così le condizioni per partecipare efficacemente al governo di un mondo globale ed alla promozione di politiche di ordinato sviluppo economico nella pace e in una più giusta utilizzazione delle risorse".
Roma, 13 luglio 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata di studi per l'Europa, promossa dalla "Fondazione Spadolini Nuova Antologia", ha inviato al Presidente della Fondazione, prof. Cosimo Ceccuti, un messaggio in cui sottolinea che la manifestazione costituisce "una significativa occasione per riflettere sugli impegni e sulle responsabilità che attendono l'Unione Europea. A quindici anni dalla scomparsa, la lezione politica e morale di Giovanni Spadolini mantiene intatta la sua attualità e rappresenta un prezioso punto di riferimento per meglio comprendere e affrontare questioni cruciali dei nostri tempi: la crisi dei mercati economici e finanziari, le politiche di accoglienza e immigrazione, nelle aree attraversate da processi di stabilizzazione. In questo complesso scenario è ancora più necessario rilanciare il ruolo dell'Europa: il nuovo Parlamento europeo e gli altri organi dell'Unione insieme con i governi dei Paesi membri sono perciò chiamati ad approfondire con coraggio e lungimiranza il processo di integrazione politica, ponendo così le condizioni per partecipare efficacemente al governo di un mondo globale ed alla promozione di politiche di ordinato sviluppo economico nella pace e in una più giusta utilizzazione delle risorse".
Roma, 13 luglio 2009
