Il Presidente Napolitano ha reso omaggio alla salma del Caporal Maggiore Di Lisio caduto in Afghanistan il 14 luglio 2009
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, si è recato questo pomeriggio alla camera ardente allestita al Policlinico Militare di Roma, dove ha reso omaggio alla salma del Primo Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio, caduto in un attacco terroristico in Afghanistan il 14 luglio 2009, e espresso ai genitori, alle sorelle e alla fidanzata, i sentimenti di intensa partecipazione al dolore provocato dal luttuoso evento.
Il Capo dello Stato si è quindi recato nelle strutture ospedaliere, dove ha visitato il Primo Caporal Maggiore Simone Careddu e, successivamente, il Tenente Giacomo Donato Bruno e il Caporal Maggiore Andrea Maria Cammarata, rimasti feriti nello stesso attentato.
Nell'occasione il Presidente Napolitano ha incontrato il Primo Caporal Maggiore Stefano Borghi, ferito l'11 giugno scorso a Farah. A tutti i feriti e ai loro familiari, il Capo dello Stato ha rivolto i più affettuosi auguri e il personale incoraggiamento in questo momento per loro così difficile.
Roma, 16 luglio 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, si è recato questo pomeriggio alla camera ardente allestita al Policlinico Militare di Roma, dove ha reso omaggio alla salma del Primo Caporal Maggiore Alessandro Di Lisio, caduto in un attacco terroristico in Afghanistan il 14 luglio 2009, e espresso ai genitori, alle sorelle e alla fidanzata, i sentimenti di intensa partecipazione al dolore provocato dal luttuoso evento.
Il Capo dello Stato si è quindi recato nelle strutture ospedaliere, dove ha visitato il Primo Caporal Maggiore Simone Careddu e, successivamente, il Tenente Giacomo Donato Bruno e il Caporal Maggiore Andrea Maria Cammarata, rimasti feriti nello stesso attentato.
Nell'occasione il Presidente Napolitano ha incontrato il Primo Caporal Maggiore Stefano Borghi, ferito l'11 giugno scorso a Farah. A tutti i feriti e ai loro familiari, il Capo dello Stato ha rivolto i più affettuosi auguri e il personale incoraggiamento in questo momento per loro così difficile.
Roma, 16 luglio 2009
