Messaggio in occasione dell'intitolazione alla memoria del giudice Livatino di una sala del Ministero della Giustizia
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di intitolazione di una sala del Ministero della Giustizia alla memoria del giudice Rosario Livatino, ha inviato al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, un messaggio di apprezzamento nel quale sottolinea che "la dedica rappresenta un significativo omaggio alla memoria della nobile figura del giovane magistrato che ha sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità contro le forze del crimine, della violenza, dell'anti-Stato. La manifestazione costituisce occasione per ricordare un grande esempio di integrità morale e di passione civile e insieme per riflettere sulla necessità di un contrasto sempre più intenso alle organizzazioni criminali. I risultati conseguiti non debbono far dimenticare che la mafia ha enormi capacità di tenuta e di manovra. E' perciò indispensabile continuare a denunciare le infiltrazioni e le pressioni mafiose, resistere alle intimidazioni, stimolare - nei giovani e in tutto il Paese - la crescita della coscienza civica e della fiducia nello stato di diritto".
Roma, 23 settembre 2009
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della cerimonia di intitolazione di una sala del Ministero della Giustizia alla memoria del giudice Rosario Livatino, ha inviato al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, un messaggio di apprezzamento nel quale sottolinea che "la dedica rappresenta un significativo omaggio alla memoria della nobile figura del giovane magistrato che ha sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità contro le forze del crimine, della violenza, dell'anti-Stato. La manifestazione costituisce occasione per ricordare un grande esempio di integrità morale e di passione civile e insieme per riflettere sulla necessità di un contrasto sempre più intenso alle organizzazioni criminali. I risultati conseguiti non debbono far dimenticare che la mafia ha enormi capacità di tenuta e di manovra. E' perciò indispensabile continuare a denunciare le infiltrazioni e le pressioni mafiose, resistere alle intimidazioni, stimolare - nei giovani e in tutto il Paese - la crescita della coscienza civica e della fiducia nello stato di diritto".
Roma, 23 settembre 2009
