Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del trentennale della scomparsa di Cesare Terranova
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il tramite del Segretario generale Donato Marra, in occasione del trentesimo anniversario dell'assassinio del giudice Cesare Terranova, ha rappresentato - in un messaggio al Presidente del Centro Studi Giuridici e Sociali "Cesare Terranova", Annamaria Palma Guarnier - i sentimenti di commossa gratitudine di tutti gli italiani e di apprezzamento per l'odierna iniziativa che rende omaggio alla memoria del magistrato e del maresciallo Lenin Mancuso, addetto alla sua sicurezza: "A trenta anni di distanza dal vile agguato mafioso che ne stroncò la vita, il ricordo del loro sacrificio è ancora vivo in tutti noi. La determinazione, il coraggio e la passione civile che il giudice Terranova pose nel contrasto alla criminalità organizzata non debbono essere dimenticati. Le istituzioni e la collettività tutta devono porre un impegno costante per affermare i principi di giustizia e legalità e proseguire nel cammino tracciato da coloro che, anche a costo della vita, hanno lottato contro la prevaricazione e la violenza delle mafie".
Roma, 25 settembre 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il tramite del Segretario generale Donato Marra, in occasione del trentesimo anniversario dell'assassinio del giudice Cesare Terranova, ha rappresentato - in un messaggio al Presidente del Centro Studi Giuridici e Sociali "Cesare Terranova", Annamaria Palma Guarnier - i sentimenti di commossa gratitudine di tutti gli italiani e di apprezzamento per l'odierna iniziativa che rende omaggio alla memoria del magistrato e del maresciallo Lenin Mancuso, addetto alla sua sicurezza: "A trenta anni di distanza dal vile agguato mafioso che ne stroncò la vita, il ricordo del loro sacrificio è ancora vivo in tutti noi. La determinazione, il coraggio e la passione civile che il giudice Terranova pose nel contrasto alla criminalità organizzata non debbono essere dimenticati. Le istituzioni e la collettività tutta devono porre un impegno costante per affermare i principi di giustizia e legalità e proseguire nel cammino tracciato da coloro che, anche a costo della vita, hanno lottato contro la prevaricazione e la violenza delle mafie".
Roma, 25 settembre 2009
