Messaggio del Presidente Napolitano in occasione delle celebrazioni del 65° anniversario dell'eccidio di Marzabotto
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione del 65° anniversario dell'eccidio di Marzabotto, ha inviato al Sindaco della città, Romano Franchi un messaggio:
"Con animo commosso sono idealmente vicino a tutti i partecipanti alla solenne commemorazione, che vede oggi riunite le autorità nazionali e locali e i cittadini di tutti i comuni coinvolti nel doloroso ricordo delle vittime.
In quei giorni giunse al culmine la tragedia dell'oscuramento della ragione e perfino dell'umana pietà, tanto fu il feroce accanimento contro uomini e donne inermi, contro poveri bambini innocenti.
Il loro sacrificio non è stato inutile: la lunga e consapevole resistenza popolare contro il nazifascismo ha consentito al nostro paese di avviarsi su un cammino di libertà e di democrazia, di cui è garante suprema la Costituzione della Repubblica. A Marzabotto, «città messaggera di pace», spetta il compito di custodire e tramandare, specialmente ai giovani, i segni della storia e della memoria, le idealità ed i valori che animarono le azioni e le scelte di allora e che ancora oggi ci accomunano nel rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di violenza. Ai familiari delle vittime giunga, con un affettuoso abbraccio, il mio partecipe e solidale saluto".
Roma, 4 ottobre 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione del 65° anniversario dell'eccidio di Marzabotto, ha inviato al Sindaco della città, Romano Franchi un messaggio:
"Con animo commosso sono idealmente vicino a tutti i partecipanti alla solenne commemorazione, che vede oggi riunite le autorità nazionali e locali e i cittadini di tutti i comuni coinvolti nel doloroso ricordo delle vittime.
In quei giorni giunse al culmine la tragedia dell'oscuramento della ragione e perfino dell'umana pietà, tanto fu il feroce accanimento contro uomini e donne inermi, contro poveri bambini innocenti.
Il loro sacrificio non è stato inutile: la lunga e consapevole resistenza popolare contro il nazifascismo ha consentito al nostro paese di avviarsi su un cammino di libertà e di democrazia, di cui è garante suprema la Costituzione della Repubblica. A Marzabotto, «città messaggera di pace», spetta il compito di custodire e tramandare, specialmente ai giovani, i segni della storia e della memoria, le idealità ed i valori che animarono le azioni e le scelte di allora e che ancora oggi ci accomunano nel rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di violenza. Ai familiari delle vittime giunga, con un affettuoso abbraccio, il mio partecipe e solidale saluto".
Roma, 4 ottobre 2009
