Messaggio del Presidente Napolitano nel primo anniversario della scomparsa di Leopoldo Elia
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al Presidente dell'Accademia delle Scienze, prof. Angelo Raffaele Meo, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa di Leopoldo Elia, "indimenticato maestro del costituzionalismo italiano, illuminato e leale servitore dello Stato e delle sue istituzioni". "Con profondo impegno civile e intellettuale e con rigorosa coerenza, Elia ha accompagnato la storia della nostra Repubblica nel solco di una assoluta indipendenza di pensiero e di una costante, quasi sacrale, adesione ai principi democratici che ne hanno sempre segnato l'intenso magistero accademico, l'attività politica e parlamentare, i prestigiosi incarichi di governo e di giudice e Presidente della Corte costituzionale. Il suo "patriottismo costituzionale", il suo riserbo, la sua "fermezza mite" e la sua capacità di aprirsi al confronto senza contrapposizioni preconcette ne fanno un esempio straordinario, degno di profonda riconoscenza dalla intera comunità nazionale per il contributo dato allo sviluppo democratico del Paese attraverso la concreta affermazione dei valori e principi della Costituzione repubblicana".
Roma, 5 ottobre 2009
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al Presidente dell'Accademia delle Scienze, prof. Angelo Raffaele Meo, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa di Leopoldo Elia, "indimenticato maestro del costituzionalismo italiano, illuminato e leale servitore dello Stato e delle sue istituzioni". "Con profondo impegno civile e intellettuale e con rigorosa coerenza, Elia ha accompagnato la storia della nostra Repubblica nel solco di una assoluta indipendenza di pensiero e di una costante, quasi sacrale, adesione ai principi democratici che ne hanno sempre segnato l'intenso magistero accademico, l'attività politica e parlamentare, i prestigiosi incarichi di governo e di giudice e Presidente della Corte costituzionale. Il suo "patriottismo costituzionale", il suo riserbo, la sua "fermezza mite" e la sua capacità di aprirsi al confronto senza contrapposizioni preconcette ne fanno un esempio straordinario, degno di profonda riconoscenza dalla intera comunità nazionale per il contributo dato allo sviluppo democratico del Paese attraverso la concreta affermazione dei valori e principi della Costituzione repubblicana".
Roma, 5 ottobre 2009
