Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della seconda edizione di "Contromafie, gli stati generali dell'antimafia"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato a don Luigi Ciotti, Presidente di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", in occasione della seconda edizione di "Contromafie, gli stati generali dell'antimafia", un messaggio in cui rileva che "l'incontro costituisce un'importante occasione per un costruttivo confronto tra molteplici soggetti che sono impegnati a contrastare il crimine organizzato con ruoli e competenze diverse, ma il cui comune progetto è quello di garantire la piena affermazione della legalità come parte integrante di una società più giusta e solidale. Per sconfiggere e sradicare tutte le mafie non può bastare l'impegno dello Stato. All'azione delle Forze di Polizia e della Magistratura deve accompagnarsi un'ampia partecipazione democratica. Istituzioni e associazionismo debbono collaborare intensamente per educare alla cultura dello stato di diritto e per creare opportunità di lavoro e di progresso sociale. I positivi risultati raggiunti da "Libera" possono costituire un forte stimolo a proseguire nell'azione intrapresa e ad affrontare le sfide di un fenomeno delinquenziale la cui complessità e pericolosità è oggi accresciuta dal pervasivo radicarsi nel mondo dell'economia legale".
Nel messaggio il Capo dello Stato esprime il ricordo commosso dei "tanti che hanno sacrificato la vita per combattere la violenza intimidatrice delle più agguerrite forme di criminalità".
Roma, 23 ottobre 2009
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato a don Luigi Ciotti, Presidente di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", in occasione della seconda edizione di "Contromafie, gli stati generali dell'antimafia", un messaggio in cui rileva che "l'incontro costituisce un'importante occasione per un costruttivo confronto tra molteplici soggetti che sono impegnati a contrastare il crimine organizzato con ruoli e competenze diverse, ma il cui comune progetto è quello di garantire la piena affermazione della legalità come parte integrante di una società più giusta e solidale. Per sconfiggere e sradicare tutte le mafie non può bastare l'impegno dello Stato. All'azione delle Forze di Polizia e della Magistratura deve accompagnarsi un'ampia partecipazione democratica. Istituzioni e associazionismo debbono collaborare intensamente per educare alla cultura dello stato di diritto e per creare opportunità di lavoro e di progresso sociale. I positivi risultati raggiunti da "Libera" possono costituire un forte stimolo a proseguire nell'azione intrapresa e ad affrontare le sfide di un fenomeno delinquenziale la cui complessità e pericolosità è oggi accresciuta dal pervasivo radicarsi nel mondo dell'economia legale".
Nel messaggio il Capo dello Stato esprime il ricordo commosso dei "tanti che hanno sacrificato la vita per combattere la violenza intimidatrice delle più agguerrite forme di criminalità".
Roma, 23 ottobre 2009
