Messaggio del Presidente Napolitano al Presidente tedesco Köhler per il ventennale del crollo del Muro di Berlino
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al Presidente della Repubblica Federale di Germania, Horst Köhler, ha espresso a nome del popolo italiano e suo personale, le più fervide felicitazioni in occasione del ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino: "L'apertura delle frontiere tra i due Stati tedeschi e la fine delle divisioni artificiosamente e dolorosamente imposte nel dopoguerra hanno segnato un momento fondamentale e indimenticabile del secolo passato, rimarginando profonde ferite inferte alla storia europea. Vent'anni orsono è stato avviato il processo di riunificazione della Germania e ha preso nuovo e straordinario impulso il processo di integrazione politica europea. Il tempo della storia ha ripreso a scorrere veloce. La memoria di quei giorni intensi e luminosi, segnati dall'esplosione di sentimenti di liberazione e di gioia, ma anche di grandi attese nei confronti dei sistemi democratici, si salda oggi con il forte senso delle nuove e urgenti responsabilità che spettano all'Unione Europea. Guardando alle nostre spalle, alle divisioni e alle sofferenze del secolo passato che nel Muro di Berlino hanno avuto un simbolo inquietante e concreto, prossimo oggi trarre ulteriore impulso per impegnarci nella costruzione di una Europa politica più coesa e più forte, a partire dalla realizzazione delle riforme previste dal Trattato di Lisbona. Sono certo che Italia e Germania, legati da sentimenti di profonda amicizia, continueranno a operare in questo senso."
Roma, 9 novembre 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al Presidente della Repubblica Federale di Germania, Horst Köhler, ha espresso a nome del popolo italiano e suo personale, le più fervide felicitazioni in occasione del ventesimo anniversario del crollo del Muro di Berlino: "L'apertura delle frontiere tra i due Stati tedeschi e la fine delle divisioni artificiosamente e dolorosamente imposte nel dopoguerra hanno segnato un momento fondamentale e indimenticabile del secolo passato, rimarginando profonde ferite inferte alla storia europea. Vent'anni orsono è stato avviato il processo di riunificazione della Germania e ha preso nuovo e straordinario impulso il processo di integrazione politica europea. Il tempo della storia ha ripreso a scorrere veloce. La memoria di quei giorni intensi e luminosi, segnati dall'esplosione di sentimenti di liberazione e di gioia, ma anche di grandi attese nei confronti dei sistemi democratici, si salda oggi con il forte senso delle nuove e urgenti responsabilità che spettano all'Unione Europea. Guardando alle nostre spalle, alle divisioni e alle sofferenze del secolo passato che nel Muro di Berlino hanno avuto un simbolo inquietante e concreto, prossimo oggi trarre ulteriore impulso per impegnarci nella costruzione di una Europa politica più coesa e più forte, a partire dalla realizzazione delle riforme previste dal Trattato di Lisbona. Sono certo che Italia e Germania, legati da sentimenti di profonda amicizia, continueranno a operare in questo senso."
Roma, 9 novembre 2009
