Il Presidente Napolitano in occasione della presentazione del rapporto Unicef "La Condizione dell'infanzia nel mondo"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora in occasione della presentazione del rapporto Unicef su "La Condizione dell'infanzia nel mondo", edizione interamente dedicata ai 20 anni della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, un messaggio nel quale sottolinea "La presentazione del rapporto deve rappresentare un ulteriore richiamo per un maggior impegno collettivo a favore dei bambini, volto ad assicurare loro i più elementari diritti alla sopravvivenza, alla crescita, all'educazione, alla protezione e alla partecipazione. Non è sufficiente che tali diritti siano sanciti formalmente nelle Convenzioni internazionali e nelle legislazioni nazionali. Occorre far sì che essi trovino concreta attuazione e che i temi dell'infanzia e dell'adolescenza occupino un posto prominente nell'agenda internazionale e dei singoli Paesi. Le statistiche sulla mortalità infantile sono impietose. Non è pensabile che oltre dieci milioni di bambini muoiano ogni anno a causa della povertà e che il fenomeno sia destinato ad aumentare per via delle conseguenze della crisi economico-finanziaria mondiale che ha colpito duramente i paesi in via di sviluppo. Lotta alla povertà e all'ignoranza, lotta contro ogni forma di violenza sono passaggi necessari per assicurare un futuro migliore alle nuove generazioni e per offrire rinnovata speranza ai paesi meno sviluppati".
Roma, 19 novembre 2009
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora in occasione della presentazione del rapporto Unicef su "La Condizione dell'infanzia nel mondo", edizione interamente dedicata ai 20 anni della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, un messaggio nel quale sottolinea "La presentazione del rapporto deve rappresentare un ulteriore richiamo per un maggior impegno collettivo a favore dei bambini, volto ad assicurare loro i più elementari diritti alla sopravvivenza, alla crescita, all'educazione, alla protezione e alla partecipazione. Non è sufficiente che tali diritti siano sanciti formalmente nelle Convenzioni internazionali e nelle legislazioni nazionali. Occorre far sì che essi trovino concreta attuazione e che i temi dell'infanzia e dell'adolescenza occupino un posto prominente nell'agenda internazionale e dei singoli Paesi. Le statistiche sulla mortalità infantile sono impietose. Non è pensabile che oltre dieci milioni di bambini muoiano ogni anno a causa della povertà e che il fenomeno sia destinato ad aumentare per via delle conseguenze della crisi economico-finanziaria mondiale che ha colpito duramente i paesi in via di sviluppo. Lotta alla povertà e all'ignoranza, lotta contro ogni forma di violenza sono passaggi necessari per assicurare un futuro migliore alle nuove generazioni e per offrire rinnovata speranza ai paesi meno sviluppati".
Roma, 19 novembre 2009
