Lettera del Presidente Napolitano in risposta a Mario Capanna e da questi resa pubblica
Nota
Lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta a Mario Capanna, e dallo stesso resa pubblica:
"Caro Capanna,
ho ricevuto la tua lettera, e ti ringrazio per avermi voluto rappresentare in sintesi le tue valutazioni e opinioni sulla strage di Piazza Fontana, rivolgendoti a me con espressioni di generoso apprezzamento per la mia sensibilità, e per il mio impegno nell'esercizio del ruolo di Capo dello Stato. Tu hai ricordato il discorso da me tenuto il 9 maggio di quest'anno per la cerimonia di celebrazione del "Giorno della Memoria"; e mi permetterai di completare quella citazione. Dissi allora, a proposito di Piazza Fontana:
"Ricordare quella strage e con essa l'avvio di un'oscura strategia della tensione, come spesso fu chiamata, significa ricordare una lunga e tormentatissima vicenda di indagini e di processi, da cui non si è riusciti a far scaturire una esauriente verità giudiziaria. (...) È parte - dobbiamo dirlo - è parte dolorosa della storia italiana della seconda metà del Novecento anche quanto è rimasto incompiuto nel cammino della verità e della giustizia, in special modo nel perseguimento e nella sanzione delle responsabilità penali per fatti orribili di distruzione di vite umane. Il nostro Stato democratico (...) porta su di sé questo peso: voglio dirlo nel modo più responsabile e partecipe a quanti hanno sofferto non solo per atroci perdite personali e famigliari, ma per ogni ambiguità e insufficienza di risposte alle loro aspettative e ai loro appelli".
Sono parole impegnative, che ho sentito di potere e dover pronunciare con sofferto convincimento personale e in piena consapevolezza del ruolo che esercito. E ho avuto modo di tornare su questi temi appena qualche giorno fa, incontrando a Milano i rappresentanti delle Associazioni e delle famiglie delle vittime, cui ho rinnovato il senso della mia solidarietà e della mia ammirazione: e ritengo di averne ricevuto piena comprensione. Penso che ne riceverò egualmente da te".
Roma, 10 dicembre 2009
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Lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in risposta a Mario Capanna, e dallo stesso resa pubblica:
"Caro Capanna,
ho ricevuto la tua lettera, e ti ringrazio per avermi voluto rappresentare in sintesi le tue valutazioni e opinioni sulla strage di Piazza Fontana, rivolgendoti a me con espressioni di generoso apprezzamento per la mia sensibilità, e per il mio impegno nell'esercizio del ruolo di Capo dello Stato. Tu hai ricordato il discorso da me tenuto il 9 maggio di quest'anno per la cerimonia di celebrazione del "Giorno della Memoria"; e mi permetterai di completare quella citazione. Dissi allora, a proposito di Piazza Fontana:
"Ricordare quella strage e con essa l'avvio di un'oscura strategia della tensione, come spesso fu chiamata, significa ricordare una lunga e tormentatissima vicenda di indagini e di processi, da cui non si è riusciti a far scaturire una esauriente verità giudiziaria. (...) È parte - dobbiamo dirlo - è parte dolorosa della storia italiana della seconda metà del Novecento anche quanto è rimasto incompiuto nel cammino della verità e della giustizia, in special modo nel perseguimento e nella sanzione delle responsabilità penali per fatti orribili di distruzione di vite umane. Il nostro Stato democratico (...) porta su di sé questo peso: voglio dirlo nel modo più responsabile e partecipe a quanti hanno sofferto non solo per atroci perdite personali e famigliari, ma per ogni ambiguità e insufficienza di risposte alle loro aspettative e ai loro appelli".
Sono parole impegnative, che ho sentito di potere e dover pronunciare con sofferto convincimento personale e in piena consapevolezza del ruolo che esercito. E ho avuto modo di tornare su questi temi appena qualche giorno fa, incontrando a Milano i rappresentanti delle Associazioni e delle famiglie delle vittime, cui ho rinnovato il senso della mia solidarietà e della mia ammirazione: e ritengo di averne ricevuto piena comprensione. Penso che ne riceverò egualmente da te".
Roma, 10 dicembre 2009
discorsi svolti nella stessa giornata
Dichiarazioni alla stampa al termine dei colloqui con il Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Minh Triet, in visita di Stato (pdf)Brindisi al pranzo di Stato in onore del Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Minh Triet, in visita di Stato (pdf)
