Il Presidente Napolitano ha incontrato i familiari di Piersanti Mattarella nel 30° anniversario del suo assassinio
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 30° anniversario dell'assassinio di Piersanti Mattarella, avvenuto a Palermo il 6 gennaio 1980, ha ricevuto questa mattina al Quirinale i figli Bernardo e Maria, il fratello Sergio e i nipoti Piersanti, Andrea e Giorgio Mattarella e Giovanni Argiroffi.
Nell'occasione è stato presentato al Capo dello Stato il documentario "Piersanti Mattarella, la grande battaglia", prodotto da "La Grande Storia" di Rai Tre, da parte del direttore della rete, Antonio Di Bella, del responsabile del programma Luigi Bizzarri e dell'autore Giovanni Grasso.
Il Presidente della Repubblica, nel rendere omaggio alla figura di Piersanti Mattarella, ha richiamato lo straordinario valore del suo impegno per l'affermazione della cultura della legalità e dei principi dello Stato di diritto. Un impegno esplicato con alto senso delle istituzioni e con coraggiosa fermezza, che resta esempio più che mai attuale di fronte alla persistente minaccia della criminalità organizzata.
Roma, 7 gennaio 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 30° anniversario dell'assassinio di Piersanti Mattarella, avvenuto a Palermo il 6 gennaio 1980, ha ricevuto questa mattina al Quirinale i figli Bernardo e Maria, il fratello Sergio e i nipoti Piersanti, Andrea e Giorgio Mattarella e Giovanni Argiroffi.
Nell'occasione è stato presentato al Capo dello Stato il documentario "Piersanti Mattarella, la grande battaglia", prodotto da "La Grande Storia" di Rai Tre, da parte del direttore della rete, Antonio Di Bella, del responsabile del programma Luigi Bizzarri e dell'autore Giovanni Grasso.
Il Presidente della Repubblica, nel rendere omaggio alla figura di Piersanti Mattarella, ha richiamato lo straordinario valore del suo impegno per l'affermazione della cultura della legalità e dei principi dello Stato di diritto. Un impegno esplicato con alto senso delle istituzioni e con coraggiosa fermezza, che resta esempio più che mai attuale di fronte alla persistente minaccia della criminalità organizzata.
Roma, 7 gennaio 2010
