Messaggio del Presidente Napolitano nel trentennale della scomparsa di Feliciano Rossitto
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Carlo Ghezzi, il seguente messaggio:
"Ricordare Feliciano Rossitto, nel trentesimo anniversario della scomparsa, costituisce una occasione importante di riflessione sull'esperienza di un dirigente sindacale che, dalla occupazione delle terre incolte della Sicilia alla guida della Federbraccianti nazionale fino alla segreteria confederale della Cgil, ha contribuito a diffondere la consapevolezza che la questione meridionale è questione essenziale per lo sviluppo unitario del paese. Ricostruire e approfondire il contributo di personalità come Feliciano Rossitto alla emancipazione e alle conquiste dei lavoratori del Mezzogiorno, alla elaborazione di un moderno ruolo del movimento operaio e al rinnovamento dell'azione rivendicativa sulla base di una visione responsabile del conflitto sociale rispetto all'interesse generale, può validamente concorrere alla ricerca di risposte sul tema cruciale del persistente divario tra Nord e Sud, con l'obbiettivo di garantire all'Italia intera più elevati livelli di crescita e nuove prospettive di sviluppo socialmente sostenibile".
Roma, 2 marzo 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Carlo Ghezzi, il seguente messaggio:
"Ricordare Feliciano Rossitto, nel trentesimo anniversario della scomparsa, costituisce una occasione importante di riflessione sull'esperienza di un dirigente sindacale che, dalla occupazione delle terre incolte della Sicilia alla guida della Federbraccianti nazionale fino alla segreteria confederale della Cgil, ha contribuito a diffondere la consapevolezza che la questione meridionale è questione essenziale per lo sviluppo unitario del paese. Ricostruire e approfondire il contributo di personalità come Feliciano Rossitto alla emancipazione e alle conquiste dei lavoratori del Mezzogiorno, alla elaborazione di un moderno ruolo del movimento operaio e al rinnovamento dell'azione rivendicativa sulla base di una visione responsabile del conflitto sociale rispetto all'interesse generale, può validamente concorrere alla ricerca di risposte sul tema cruciale del persistente divario tra Nord e Sud, con l'obbiettivo di garantire all'Italia intera più elevati livelli di crescita e nuove prospettive di sviluppo socialmente sostenibile".
Roma, 2 marzo 2010
