Messaggio del Presidente Napolitano per apertura dell'Anno Giudiziario del Consiglio Nazionale Forense
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2010 del Consiglio Nazionale Forense, ha inviato al Presidente, prof. Guido Alpa, il seguente messaggio:
"L'anno che si è concluso è stato segnato da innovazioni di rilievo del processo civile, tra le quali in particolare la introduzione della class action e della mediazione mediante conciliazione obbligatoria. All'esame del Parlamento è poi la riforma della professione forense volta a ridisegnare profondamente le modalità di accesso, formazione ed esercizio dell'attività di avvocato. Va a merito del Consiglio nazionale e di tutta l'avvocatura l'aver cooperato all'approvazione di riforme dirette a migliorare la efficienza del "sistema giustizia" ed a promuovere qualità e correttezza nell'esercizio di una professione insostituibile per il ruolo che svolge nella tutela dei diritti e per la sua "nobiltà ideale". Sono lieto che la strada delle riforme sia percorsa con spirito costruttivo, pur nel confronto anche serrato tra le diverse opinioni, senza cedere a contrapposizioni sterili e preconcette il cui unico effetto è quello di creare tensioni istituzionali e sfiducia e sconcerto tra i cittadini. Rinnovando all'avvocatura la mia solidarietà rispetto agli episodi luttuosi che l'hanno anche di recente colpita, formulo vivi auguri di buon lavoro".
Roma, 10 marzo 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2010 del Consiglio Nazionale Forense, ha inviato al Presidente, prof. Guido Alpa, il seguente messaggio:
"L'anno che si è concluso è stato segnato da innovazioni di rilievo del processo civile, tra le quali in particolare la introduzione della class action e della mediazione mediante conciliazione obbligatoria. All'esame del Parlamento è poi la riforma della professione forense volta a ridisegnare profondamente le modalità di accesso, formazione ed esercizio dell'attività di avvocato. Va a merito del Consiglio nazionale e di tutta l'avvocatura l'aver cooperato all'approvazione di riforme dirette a migliorare la efficienza del "sistema giustizia" ed a promuovere qualità e correttezza nell'esercizio di una professione insostituibile per il ruolo che svolge nella tutela dei diritti e per la sua "nobiltà ideale". Sono lieto che la strada delle riforme sia percorsa con spirito costruttivo, pur nel confronto anche serrato tra le diverse opinioni, senza cedere a contrapposizioni sterili e preconcette il cui unico effetto è quello di creare tensioni istituzionali e sfiducia e sconcerto tra i cittadini. Rinnovando all'avvocatura la mia solidarietà rispetto agli episodi luttuosi che l'hanno anche di recente colpita, formulo vivi auguri di buon lavoro".
Roma, 10 marzo 2010
