Messaggio del Presidente Napolitano per la Giornata mondiale del teatro
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della "Giornata mondiale del teatro", programmata per il 27 marzo, ha inviato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Gianni Letta, un messaggio di vivo apprezzamento per "la scelta di celebrare, da quest'anno anche in Italia, la 'Giornata mondiale del teatro' promossa a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro, su impulso dell'Unesco, per incoraggiare gli scambi, stimolare la reciproca conoscenza e accrescere il fondamentale contributo dell'arte teatrale all'amicizia tra i popoli.
Partecipo con piacere alle iniziative programmate per l'occasione con il video "Il Quirinale per il teatro", che testimonia l'attenzione da me personalmente e istituzionalmente rivolta al mondo del teatro.
Sono convinto che la nostra tradizione teatrale costituisca una componente originale e significativa della storia del teatro in Europa e che essa sia parte integrante di quel patrimonio culturale e artistico che tutto il mondo apprezza e da cui l'Italia trae prestigio e simpatia".
Roma, 26 marzo 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della "Giornata mondiale del teatro", programmata per il 27 marzo, ha inviato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Gianni Letta, un messaggio di vivo apprezzamento per "la scelta di celebrare, da quest'anno anche in Italia, la 'Giornata mondiale del teatro' promossa a Vienna nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro, su impulso dell'Unesco, per incoraggiare gli scambi, stimolare la reciproca conoscenza e accrescere il fondamentale contributo dell'arte teatrale all'amicizia tra i popoli.
Partecipo con piacere alle iniziative programmate per l'occasione con il video "Il Quirinale per il teatro", che testimonia l'attenzione da me personalmente e istituzionalmente rivolta al mondo del teatro.
Sono convinto che la nostra tradizione teatrale costituisca una componente originale e significativa della storia del teatro in Europa e che essa sia parte integrante di quel patrimonio culturale e artistico che tutto il mondo apprezza e da cui l'Italia trae prestigio e simpatia".
Roma, 26 marzo 2010
