Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del Forum nazionale sul rischio idrogeologico in Italia
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Forum nazionale sul rischio idrogeologico in Italia, promosso dagli Ordini regionali e dal Consiglio nazionale dei geologi, ha inviato un messaggio augurale nel quale sottolinea che l'evento "rappresenta una importante occasione di riflessione e di confronto su un tema di grande attualità per il nostro Paese. Il processo di urbanizzazione e lo sviluppo delle attività economiche sono stati realizzati in molte aree del Paese senza porre la dovuta attenzione alla tutela del territorio, determinando l'aggravarsi di un diffuso dissesto idrogeologico ed il conseguente verificarsi, sempre più frequente, di frane ed eventi alluvionali, con conseguenze drammatiche per le popolazioni colpite e per l'ambiente, che viene compromesso nei suoi delicati equilibri. La sempre più evidente fragilità del territorio impone alle istituzioni, nazionali e locali, ed alla comunità scientifica un responsabile impegno per sviluppare la cultura della previsione e della prevenzione, cui va affiancata una costante e puntuale azione di vigilanza e controllo. In questo contesto, i geologi, per la loro specifica professionalità, sono chiamati a contribuire all'assunzione da parte sia delle istituzioni pubbliche che dei soggetti privati di scelte atte a salvaguardare il territorio e le sue risorse".
Roma, 16 giugno 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Forum nazionale sul rischio idrogeologico in Italia, promosso dagli Ordini regionali e dal Consiglio nazionale dei geologi, ha inviato un messaggio augurale nel quale sottolinea che l'evento "rappresenta una importante occasione di riflessione e di confronto su un tema di grande attualità per il nostro Paese. Il processo di urbanizzazione e lo sviluppo delle attività economiche sono stati realizzati in molte aree del Paese senza porre la dovuta attenzione alla tutela del territorio, determinando l'aggravarsi di un diffuso dissesto idrogeologico ed il conseguente verificarsi, sempre più frequente, di frane ed eventi alluvionali, con conseguenze drammatiche per le popolazioni colpite e per l'ambiente, che viene compromesso nei suoi delicati equilibri. La sempre più evidente fragilità del territorio impone alle istituzioni, nazionali e locali, ed alla comunità scientifica un responsabile impegno per sviluppare la cultura della previsione e della prevenzione, cui va affiancata una costante e puntuale azione di vigilanza e controllo. In questo contesto, i geologi, per la loro specifica professionalità, sono chiamati a contribuire all'assunzione da parte sia delle istituzioni pubbliche che dei soggetti privati di scelte atte a salvaguardare il territorio e le sue risorse".
Roma, 16 giugno 2010
