Messaggio del Presidente Napolitano in occasione dell'Assemblea nazionale della Coldiretti
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato, in occasione dell'Assemblea nazionale Coldiretti, al Presidente Sergio Marini, un messaggio di augurio: "Desidero anzitutto ringraziarla, gentile Presidente, per il saluto che ha voluto rivolgermi anche a nome degli imprenditori soci della Confederazione chiamati a confrontarsi, nella Assemblea nazionale, sull'attuale situazione e sui futuri indirizzi programmatici del settore agricolo del nostro Paese. Il richiamo al 150° anniversario dell'unità italiana e il ricordo, nel centenario della nascita, dell'opera di Paolo Bonomi, indimenticato fondatore e primo Presidente della Coldiretti, inducono a ripercorrere il lungo e fecondo cammino dell'associazione, nel segno della tutela della dignità dei lavoratori delle campagne e del riconoscimento del loro ruolo all'interno del sistema economico e sociale del nostro Paese. In questo quadro, il recente varo del progetto di una filiera agricola interamente italiana, che ebbe modo di illustrarmi nell'incontro al Quirinale all'inizio di quest'anno, rappresenta un forte segnale di fiducia e di accresciuta consapevolezza del contributo che il comparto può e deve offrire allo sviluppo della nostra economia. Essenziali sono a questo fine il tradizionale radicamento sul territorio dei coltivatori diretti e la loro capacità di garantire al mercato nazionale e internazionale prodotti di grande qualità, con una costante attenzione ai consumatori, alla tutela del lavoro e alle prospettive occupazionali. E la Coldiretti reca un decisivo contributo a tale impegno, insieme con le altre organizzazioni rappresentative del settore".
Roma, 2 luglio 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato, in occasione dell'Assemblea nazionale Coldiretti, al Presidente Sergio Marini, un messaggio di augurio: "Desidero anzitutto ringraziarla, gentile Presidente, per il saluto che ha voluto rivolgermi anche a nome degli imprenditori soci della Confederazione chiamati a confrontarsi, nella Assemblea nazionale, sull'attuale situazione e sui futuri indirizzi programmatici del settore agricolo del nostro Paese. Il richiamo al 150° anniversario dell'unità italiana e il ricordo, nel centenario della nascita, dell'opera di Paolo Bonomi, indimenticato fondatore e primo Presidente della Coldiretti, inducono a ripercorrere il lungo e fecondo cammino dell'associazione, nel segno della tutela della dignità dei lavoratori delle campagne e del riconoscimento del loro ruolo all'interno del sistema economico e sociale del nostro Paese. In questo quadro, il recente varo del progetto di una filiera agricola interamente italiana, che ebbe modo di illustrarmi nell'incontro al Quirinale all'inizio di quest'anno, rappresenta un forte segnale di fiducia e di accresciuta consapevolezza del contributo che il comparto può e deve offrire allo sviluppo della nostra economia. Essenziali sono a questo fine il tradizionale radicamento sul territorio dei coltivatori diretti e la loro capacità di garantire al mercato nazionale e internazionale prodotti di grande qualità, con una costante attenzione ai consumatori, alla tutela del lavoro e alle prospettive occupazionali. E la Coldiretti reca un decisivo contributo a tale impegno, insieme con le altre organizzazioni rappresentative del settore".
Roma, 2 luglio 2010
