Messaggio del Presidente Napolitano al nuovo Presidente della Repubblica di Polonia, Komorowski
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al nuovo Presidente della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorowski, il seguente messaggio:
"A seguito della Sua elezione alla più Alta carica della Repubblica di Polonia, desidero porgerLe le mie più vive felicitazioni ed esprimerLe sinceri auguri per il pieno successo del Suo mandato.
L'Italia ricorda ancora l'immane tragedia di Smolensk che ha colpito l'intera nazione polacca e rinnova i suoi sentimenti di vicinanza e cordoglio.
I tradizionali e saldi rapporti di amicizia tra i nostri due Paesi traggono vivo alimento dall'adesione a valori condivisi e si fondano su profondi legami storici, che risalgono all'epoca dei movimenti per l'indipendenza nazionale in Italia e in Polonia, e hanno oggi per saldo riferimento la comune vocazione europeista.
Sono certo che la già eccellente intesa tra i nostri due Paesi non mancherà di rivelarsi preziosa anche in futuro, per il contributo che saprà offrire alla soluzione delle complesse questioni che l'Unione Europea deve oggi affrontare, anche nel contesto della speciale collaborazione tra gli otto Capi di Stato del Gruppo Uniti per l'Europa.
La prego di gradire i miei più fervidi voti di benessere per la Sua persona e per il popolo polacco".
Roma, 5 luglio 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al nuovo Presidente della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorowski, il seguente messaggio:
"A seguito della Sua elezione alla più Alta carica della Repubblica di Polonia, desidero porgerLe le mie più vive felicitazioni ed esprimerLe sinceri auguri per il pieno successo del Suo mandato.
L'Italia ricorda ancora l'immane tragedia di Smolensk che ha colpito l'intera nazione polacca e rinnova i suoi sentimenti di vicinanza e cordoglio.
I tradizionali e saldi rapporti di amicizia tra i nostri due Paesi traggono vivo alimento dall'adesione a valori condivisi e si fondano su profondi legami storici, che risalgono all'epoca dei movimenti per l'indipendenza nazionale in Italia e in Polonia, e hanno oggi per saldo riferimento la comune vocazione europeista.
Sono certo che la già eccellente intesa tra i nostri due Paesi non mancherà di rivelarsi preziosa anche in futuro, per il contributo che saprà offrire alla soluzione delle complesse questioni che l'Unione Europea deve oggi affrontare, anche nel contesto della speciale collaborazione tra gli otto Capi di Stato del Gruppo Uniti per l'Europa.
La prego di gradire i miei più fervidi voti di benessere per la Sua persona e per il popolo polacco".
Roma, 5 luglio 2010
