Il Presidente Napolitano ha presieduto il Consiglio supremo di difesa
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.
Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, il Ministro per gli Affari esteri, Franco Frattini; il Ministro per l'Interno, Roberto Maroni; il Ministro per l'Economia e le finanze, Giulio Tremonti; il Ministro per la Difesa, Ignazio La Russa; il vice Ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, consigliere di stato Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini. Il Consiglio ha effettuato un aggiornamento sugli scenari internazionali, valutando la situazione nelle principali aree di crisi e verificando i termini qualitativi e quantitativi e le prospettive dell'impegno militare italiano complessivo, che resta irrinunciabile pur potendo conoscere redistribuzioni e alleggerimenti nell'insieme delle risorse impiegate. L'andamento delle operazioni in Afghanistan e la sostanziale validità della strategia di stabilizzazione ivi attuata dalla Comunità Internazionale hanno confermato l'opportunità di gravitare con le limitate risorse a disposizione, nei prossimi mesi ancor più decisamente che nel passato, sul potenziamento, peraltro già previsto, del contingente italiano in quell'area. In tale quadro, anche alla luce dei provvedimenti di natura finanziaria e di ridimensionamento della spesa pubblica in corso di definizione, il Consiglio ha evidenziato la necessità di procedere, in tempi brevi, ad una razionalizzazione della Difesa che consenta alle Forze Armate di recuperare le risorse necessarie per il reclutamento e l'addestramento del personale nonché per il mantenimento in efficienza e il rinnovo dei materiali essenziali all'assolvimento dei compiti primari loro assegnati nelle missioni internazionali. La razionalizzazione potrà anche prevedere, in particolare, una revisione dei tempi di acquisizione di mezzi e sistemi utili ma non direttamente o immediatamente afferenti alle esigenze operative delle missioni correnti o prevedibili nel breve termine, in modo da concorrere al suddetto recupero di risorse a garanzia dell'efficienza dello strumento militare. Per quel che concerne le prospettive del settore sicurezza e difesa dell'Unione Europea, è stato evidenziato che, nel riqualificare il comparto Difesa, occorre perseguire una struttura europea integrata che concorra alla realizzazione di una vera unitarietà politica di intenti e contribuisca, allo stesso tempo, ad alleggerire i bilanci nazionali dei Paesi membri eliminando le duplicazioni di spesa oggi esistenti.
La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 10 novembre 2010.
Roma, 7 luglio 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.
Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, il Ministro per gli Affari esteri, Franco Frattini; il Ministro per l'Interno, Roberto Maroni; il Ministro per l'Economia e le finanze, Giulio Tremonti; il Ministro per la Difesa, Ignazio La Russa; il vice Ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Gianni Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, consigliere di stato Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa, generale Rolando Mosca Moschini. Il Consiglio ha effettuato un aggiornamento sugli scenari internazionali, valutando la situazione nelle principali aree di crisi e verificando i termini qualitativi e quantitativi e le prospettive dell'impegno militare italiano complessivo, che resta irrinunciabile pur potendo conoscere redistribuzioni e alleggerimenti nell'insieme delle risorse impiegate. L'andamento delle operazioni in Afghanistan e la sostanziale validità della strategia di stabilizzazione ivi attuata dalla Comunità Internazionale hanno confermato l'opportunità di gravitare con le limitate risorse a disposizione, nei prossimi mesi ancor più decisamente che nel passato, sul potenziamento, peraltro già previsto, del contingente italiano in quell'area. In tale quadro, anche alla luce dei provvedimenti di natura finanziaria e di ridimensionamento della spesa pubblica in corso di definizione, il Consiglio ha evidenziato la necessità di procedere, in tempi brevi, ad una razionalizzazione della Difesa che consenta alle Forze Armate di recuperare le risorse necessarie per il reclutamento e l'addestramento del personale nonché per il mantenimento in efficienza e il rinnovo dei materiali essenziali all'assolvimento dei compiti primari loro assegnati nelle missioni internazionali. La razionalizzazione potrà anche prevedere, in particolare, una revisione dei tempi di acquisizione di mezzi e sistemi utili ma non direttamente o immediatamente afferenti alle esigenze operative delle missioni correnti o prevedibili nel breve termine, in modo da concorrere al suddetto recupero di risorse a garanzia dell'efficienza dello strumento militare. Per quel che concerne le prospettive del settore sicurezza e difesa dell'Unione Europea, è stato evidenziato che, nel riqualificare il comparto Difesa, occorre perseguire una struttura europea integrata che concorra alla realizzazione di una vera unitarietà politica di intenti e contribuisca, allo stesso tempo, ad alleggerire i bilanci nazionali dei Paesi membri eliminando le duplicazioni di spesa oggi esistenti.
La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 10 novembre 2010.
Roma, 7 luglio 2010
