Lettera del Presidente Napolitano al Vice Presidente del CSM, Mancino
Nota
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo della lettera del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata al Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino, in risposta alla informazione ricevuta sulla richiesta avanzata da componenti del Consiglio di porre all'ordine del giorno la questione delle "regole deontologiche minime" che debbono caratterizzare i comportamenti dei Consiglieri, della quale oggi è stata data lettura al Comitato di Presidenza del CSM:
"La richiesta prende le mosse, in particolare, dalla esistenza di investigazioni su condotte indebitamente tese a interferire sul voto di alcuni componenti di questo Consiglio in occasione della nomina del Presidente della Corte di Appello di Milano. La questione - lei mi scrive - dovrebbe essere dibattuta in termini generali e propositivi prescindendo dalla esistenza di indagini penali, disciplinari e amministrative sull'episodio. A parte la seria preoccupazione, che è lecito mantenere, di non interferire in tali indagini, ritengo da un lato che il tema non possa essere affrontato in termini "generali e propositivi" con la necessaria ponderazione nel momento terminale di questa Consiliatura - mentre è corretto lasciare alla prossima le appropriate decisioni in merito - e dall'altro che si debba essere bene attenti a non gettare in alcun modo ombre sui comportamenti di quei consiglieri che ebbero a pronunciarsi liberamente, al di fuori di ogni condizionamento, su quella proposta di nomina concorrendo alla sua approvazione".
Roma, 19 luglio 2010
leggi tutto
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo della lettera del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviata al Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino, in risposta alla informazione ricevuta sulla richiesta avanzata da componenti del Consiglio di porre all'ordine del giorno la questione delle "regole deontologiche minime" che debbono caratterizzare i comportamenti dei Consiglieri, della quale oggi è stata data lettura al Comitato di Presidenza del CSM:
"La richiesta prende le mosse, in particolare, dalla esistenza di investigazioni su condotte indebitamente tese a interferire sul voto di alcuni componenti di questo Consiglio in occasione della nomina del Presidente della Corte di Appello di Milano. La questione - lei mi scrive - dovrebbe essere dibattuta in termini generali e propositivi prescindendo dalla esistenza di indagini penali, disciplinari e amministrative sull'episodio. A parte la seria preoccupazione, che è lecito mantenere, di non interferire in tali indagini, ritengo da un lato che il tema non possa essere affrontato in termini "generali e propositivi" con la necessaria ponderazione nel momento terminale di questa Consiliatura - mentre è corretto lasciare alla prossima le appropriate decisioni in merito - e dall'altro che si debba essere bene attenti a non gettare in alcun modo ombre sui comportamenti di quei consiglieri che ebbero a pronunciarsi liberamente, al di fuori di ogni condizionamento, su quella proposta di nomina concorrendo alla sua approvazione".
Roma, 19 luglio 2010
