Messaggio del Presidente Napolitano per il 66° anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del sessantaseiesimo anniversario dell'eccidio nazifascista di Sant'Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, un messaggio in cui rivolge a tutti i convenuti alla commemorazione il suo partecipe e solidale pensiero "per ricordare, insieme con quei martiri, tutte le vittime innocenti della guerra, delle persecuzioni e delle deportazioni. La memoria dell'eccidio di Sant'Anna - che appartiene al patrimonio collettivo della nostra Repubblica - deve impegnarci tutti, ciascuno per la propria parte di responsabilità, in un'opera di costante consolidamento delle riconquistate libertà democratiche, nel segno di una piena affermazione dei valori della pace e della dignità della persona, con l'attivo sostegno delle organizzazioni internazionali e sovranazionali. In ciò risiede il significato ideale delle cerimonie commemorative, che offrono, in particolare alle giovani generazioni, gli strumenti per ricordare e comprendere, attraverso le pagine più dolorose della storia italiana, i principi che ispirarono le scelte dei tanti coraggiosi cittadini che si sono impegnati nella resistenza e nella lotta di liberazione per restituire all'Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. Si sono così create le condizioni perché forze politiche e orientamenti culturali diversi dessero vita alla carta fondamentale del nuovo stato democratico, in cui sono enunciati i principi fondamentali cui devono continuare ad ispirarsi le istituzioni repubblicane".
Roma, 12 agosto 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del sessantaseiesimo anniversario dell'eccidio nazifascista di Sant'Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, un messaggio in cui rivolge a tutti i convenuti alla commemorazione il suo partecipe e solidale pensiero "per ricordare, insieme con quei martiri, tutte le vittime innocenti della guerra, delle persecuzioni e delle deportazioni. La memoria dell'eccidio di Sant'Anna - che appartiene al patrimonio collettivo della nostra Repubblica - deve impegnarci tutti, ciascuno per la propria parte di responsabilità, in un'opera di costante consolidamento delle riconquistate libertà democratiche, nel segno di una piena affermazione dei valori della pace e della dignità della persona, con l'attivo sostegno delle organizzazioni internazionali e sovranazionali. In ciò risiede il significato ideale delle cerimonie commemorative, che offrono, in particolare alle giovani generazioni, gli strumenti per ricordare e comprendere, attraverso le pagine più dolorose della storia italiana, i principi che ispirarono le scelte dei tanti coraggiosi cittadini che si sono impegnati nella resistenza e nella lotta di liberazione per restituire all'Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. Si sono così create le condizioni perché forze politiche e orientamenti culturali diversi dessero vita alla carta fondamentale del nuovo stato democratico, in cui sono enunciati i principi fondamentali cui devono continuare ad ispirarsi le istituzioni repubblicane".
Roma, 12 agosto 2010
