Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del XIII° Congresso dell'Unione delle Camere Penali Italiane
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del XIII° Congresso Ordinario dell'Unione delle Camere Penali Italiane, ha inviato al Presidente, Oreste Dominioni e a tutti i partecipanti, il seguente messaggio: "Ho più volte ricordato che il tema del rinnovamento della giustizia va affrontato - in ogni settore e specialmente in quello penale - con interventi non disorganici né settoriali, ma di ampio respiro. Do volentieri atto all'Unione di aver sempre energicamente sottolineato tale necessità, invitando tutte le istituzioni ad impegnarsi concretamente a tal fine. Solo un confronto anche serrato, ma scevro da sterili contrapposizioni e non influenzato dalle contingenze, può condurre a scelte capaci di restituire qualità ed efficienza al processo penale, dando piena attuazione ai principi del giusto processo sanciti dall'articolo 111 della Costituzione. A tal fine assumono rilievo centrale il rafforzamento del ruolo di garante del giudice e la rigorosa riqualificazione di quello del difensore. Sono certo che dal congresso emergeranno in proposito utili sollecitazioni attraverso la formulazione di proposte di modifica degli assetti vigenti coerenti e sistematiche".
Roma, 1°ottobre 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del XIII° Congresso Ordinario dell'Unione delle Camere Penali Italiane, ha inviato al Presidente, Oreste Dominioni e a tutti i partecipanti, il seguente messaggio: "Ho più volte ricordato che il tema del rinnovamento della giustizia va affrontato - in ogni settore e specialmente in quello penale - con interventi non disorganici né settoriali, ma di ampio respiro. Do volentieri atto all'Unione di aver sempre energicamente sottolineato tale necessità, invitando tutte le istituzioni ad impegnarsi concretamente a tal fine. Solo un confronto anche serrato, ma scevro da sterili contrapposizioni e non influenzato dalle contingenze, può condurre a scelte capaci di restituire qualità ed efficienza al processo penale, dando piena attuazione ai principi del giusto processo sanciti dall'articolo 111 della Costituzione. A tal fine assumono rilievo centrale il rafforzamento del ruolo di garante del giudice e la rigorosa riqualificazione di quello del difensore. Sono certo che dal congresso emergeranno in proposito utili sollecitazioni attraverso la formulazione di proposte di modifica degli assetti vigenti coerenti e sistematiche".
Roma, 1°ottobre 2010
