Messaggio del Presidente Napolitano per il 67° anniversario dell'eccidio di Bellona
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 67° anniversario dell'eccidio di Bellona, ha inviato al Sindaco, Giancarlo Della Cioppa, alle autorità presenti e all'intera comunità, il seguente messaggio: "rivolgo il mio commosso pensiero ai famigliari delle vittime innocenti dell'efferata rappresaglia nazista che coinvolse il 7 ottobre 1943 una popolazione inerme scrivendo una delle pagine più buie della recente storia del nostro Paese. La commemorazione di quei tragici accadimenti deve essere di monito a non dimenticare gli orrori della guerra e dell'odio tra i popoli e deve spronare soprattutto le giovani generazioni a promuovere i valori della libertà, della pace e della dignità della persona, solennemente sanciti nella Costituzione. L'impegno con il quale la vostra comunità contribuisce a mantenere vivo il ricordo dei propri martiri conferma che i valori che animarono le scelte dei tanti, che si sono impegnati per restituire all'Italia libertà ed istituzioni democratiche, costituiscono ancora oggi le fondamenta condivise della nostra democrazia".
Roma, 7 ottobre 2010
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del 67° anniversario dell'eccidio di Bellona, ha inviato al Sindaco, Giancarlo Della Cioppa, alle autorità presenti e all'intera comunità, il seguente messaggio: "rivolgo il mio commosso pensiero ai famigliari delle vittime innocenti dell'efferata rappresaglia nazista che coinvolse il 7 ottobre 1943 una popolazione inerme scrivendo una delle pagine più buie della recente storia del nostro Paese. La commemorazione di quei tragici accadimenti deve essere di monito a non dimenticare gli orrori della guerra e dell'odio tra i popoli e deve spronare soprattutto le giovani generazioni a promuovere i valori della libertà, della pace e della dignità della persona, solennemente sanciti nella Costituzione. L'impegno con il quale la vostra comunità contribuisce a mantenere vivo il ricordo dei propri martiri conferma che i valori che animarono le scelte dei tanti, che si sono impegnati per restituire all'Italia libertà ed istituzioni democratiche, costituiscono ancora oggi le fondamenta condivise della nostra democrazia".
Roma, 7 ottobre 2010
