Cordoglio del Presidente Napolitano per la morte del regista Luigi Squarzina
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con commozione la notizia della scomparsa di Luigi Squarzina ha inviato alla famiglia il seguente messaggio: "La scomparsa di Luigi Squarzina rappresenta un gravissimo lutto per la cultura e il teatro italiano. La straordinaria sensibilità e qualità delle sue numerosissime regie e di tutti gli allestimenti del Teatro stabile di Genova nella lunga stagione in cui fu direttore hanno legato il nome di Squarzina alla storia non soltanto teatrale dell'Italia repubblicana a partire dall'immediato secondo dopoguerra. Nulla gli fu estraneo del più ricco repertorio antico e moderno; alla sua scuola si formarono attori tra i maggiori degli scorsi decenni. Riversò la sua preparazione e la sua passione anche nell'insegnamento universitario. Nel partecipare commosso al generale cordoglio e al dolore della moglie e dei famigliari desidero ricordare la finezza umana, l'estrema gentilezza personale e la intensa cordialità che caratterizzarono la sua lunga amicizia con me".
Roma, 9 ottobre 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con commozione la notizia della scomparsa di Luigi Squarzina ha inviato alla famiglia il seguente messaggio: "La scomparsa di Luigi Squarzina rappresenta un gravissimo lutto per la cultura e il teatro italiano. La straordinaria sensibilità e qualità delle sue numerosissime regie e di tutti gli allestimenti del Teatro stabile di Genova nella lunga stagione in cui fu direttore hanno legato il nome di Squarzina alla storia non soltanto teatrale dell'Italia repubblicana a partire dall'immediato secondo dopoguerra. Nulla gli fu estraneo del più ricco repertorio antico e moderno; alla sua scuola si formarono attori tra i maggiori degli scorsi decenni. Riversò la sua preparazione e la sua passione anche nell'insegnamento universitario. Nel partecipare commosso al generale cordoglio e al dolore della moglie e dei famigliari desidero ricordare la finezza umana, l'estrema gentilezza personale e la intensa cordialità che caratterizzarono la sua lunga amicizia con me".
Roma, 9 ottobre 2010
