Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 5° anniversario dell'uccisione di Francesco Fortugno
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del V° anniversario dell'omicidio del Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ha inviato alla moglie, Maria Grazia Laganà, un messaggio di commosso omaggio alla memoria del marito "che ha pagato con la vita la sua attività al servizio delle Istituzioni. L'iniziativa di commemorare Franco Fortugno costituisce occasione per riaffermare l'impegno di tutti i soggetti istituzionali, di tutte le forze politiche e sociali contro la pervasiva presenza di sodalizi criminali, le cui strategie si insinuano nella società, minandone la vita democratica, la coesione e il progresso. A questo impegno comune occorre affiancare una costante azione di diffusione della cultura della legalità. Accrescere, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza dell'importanza del rispetto delle regole della convivenza civile, con il rifiuto e la denuncia di ogni forma di violenza e di sopraffazione, contribuisce a dar forza all'azione di contrasto di quei fenomeni e a favorire quella vasta mobilitazione civile di cui ha bisogno il Paese per vincere la lotta contro tutte le mafie". Il Capo dello Stato, nel rinnovare alla signora Laganà e ai figli, i "sentimenti di partecipe e solidale vicinanza", ha rivolto un caloroso saluto al Sindaco di Locri, e a tutti i presenti alla odierna cerimonia in ricordo di Francesco Fortugno.
Roma, 16 ottobre 2010
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del V° anniversario dell'omicidio del Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, ha inviato alla moglie, Maria Grazia Laganà, un messaggio di commosso omaggio alla memoria del marito "che ha pagato con la vita la sua attività al servizio delle Istituzioni. L'iniziativa di commemorare Franco Fortugno costituisce occasione per riaffermare l'impegno di tutti i soggetti istituzionali, di tutte le forze politiche e sociali contro la pervasiva presenza di sodalizi criminali, le cui strategie si insinuano nella società, minandone la vita democratica, la coesione e il progresso. A questo impegno comune occorre affiancare una costante azione di diffusione della cultura della legalità. Accrescere, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza dell'importanza del rispetto delle regole della convivenza civile, con il rifiuto e la denuncia di ogni forma di violenza e di sopraffazione, contribuisce a dar forza all'azione di contrasto di quei fenomeni e a favorire quella vasta mobilitazione civile di cui ha bisogno il Paese per vincere la lotta contro tutte le mafie". Il Capo dello Stato, nel rinnovare alla signora Laganà e ai figli, i "sentimenti di partecipe e solidale vicinanza", ha rivolto un caloroso saluto al Sindaco di Locri, e a tutti i presenti alla odierna cerimonia in ricordo di Francesco Fortugno.
Roma, 16 ottobre 2010
