Messaggi del Presidente Napolitano e del Presidente Turk agli "amici sloveni e italiani"
Nota
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Repubblica di Slovenia, Danilo Turk, che si incontreranno a Roma il prossimo mese di gennaio, hanno inviato messaggi di auguri agli "amici sloveni e italiani".
Questo il testo del Presidente della Repubblica italiana:
"Carissimi, accoglierò con grande piacere il 17 gennaio prossimo il vostro Presidente in visita di Stato in Italia.
Il mio invito vuole valorizzare il livello raggiunto dalle relazioni bilaterali e consolidare lo "spirito di Trieste" simboleggiato nel luglio scorso dalla partecipazione dei Presidenti di Italia, Croazia e Slovenia al Concerto della Pace. Vogliamo continuare questo dialogo fra tre Stati uniti dalla geografia adriatica e dal comune cammino verso la prosperità regionale.
Guardiamo al futuro dei nostri rapporti con rinnovata fiducia, certi che l'intera Regione, dopo aver sofferto a lungo lacerazioni e conflitti, sia oggi trasformata dalla prospettiva euroatlantica. Le nuove generazioni, slovene, croate, italiane si riconoscono in una comune appartenenza europea che arricchisce le rispettive identità nazionali.
Lubiana, a pochi anni dall'indipendenza, ha raggiunto straordinari traguardi: adesione all'Unione Europa e alla NATO; ingresso nell'eurozona e nell'area Schengen e, primo tra i dodici Paesi dell'adesione del 2004, Presidenza di turno dell'UE, esercitata con grande equilibrio nell'interesse dell'Europa. La Slovenia è oggi un partner autorevole, che ha guadagnato la stima e il rispetto della comunità internazionale.
I nostri due Paesi sono animati da identica fiducia nella solidità della costruzione europea e ritengono che la grave crisi economica e finanziaria internazionale vada affrontata con una integrazione ancora più stretta. La moneta unica è una conquista che ci ha messo al riparo dalle turbative che colpiscono le valute nazionali, proteggendo il potere di acquisito dei cittadini. Va pertanto salvaguardata e difesa dalla destabilizzazione e dalle manovre speculative.
Lubiana è oggi centrale per la rivitalizzazione di un Adriatico non più artificialmente separato dagli equilibri della guerra fredda e per l'incardinamento euroatlantico degli Stati della Regione.
Ne apprezziamo l'attitudine costruttiva relativamente ai negoziati di adesione della Croazia all'UE.
Gli antichi vincoli storici e culturali sono resi ancora più stretti dalla presenza nei nostri territori di minoranze nazionali, che costituiscono una ricchezza da tutelare ed una opportunità da approfondire.
Con questi sentimenti auguro ai nostri amici in Slovenia ed agli amici qui in Italia un felice Anno Nuovo, colmo di serenità e soprattutto contrassegnato da uno sviluppo tangibile dell'Unione Europea come irrinunciabile fattore di stabilità e prosperità."
Giorgio Napolitano
Questo il testo del Presidente della Repubblica di Slovenia:
"Carissimi, si sta concludendo un anno molto interessante e dinanzi a noi si prospetta un anno di opportunità anche per i rapporti tra la Slovenia e l'Italia. Nel 2010 abbiamo vissuto a Trieste un avvenimento interessante: l'incontro tra i tre presidenti delle Repubbliche di Italia, Slovenia e Croazia in occasione del Concerto della pace, offertoci dal grande maestro Riccardo Muti insieme ai musicisti dei nostri tre paesi. Si è trattato di un atto importante e simbolicamente interessante che ci ha fatto riflettere. Ci ha fatto capire di vivere in un'area d'Europa che condividiamo e che porta nel ricordo una storia difficile che va superata e un contenuto culturale interessante che ci deve ispirare.
Proviamo ricordare: in questo contesto sono nati due famosi autori, Claudio Magris e Boris Pahor. Entrambi sono ancora oggi tra i più inquietanti intellettuali europei, capaci di spiegare molte cose inerenti la nostra comune identità culturale, le nostre esperienze di vita, le aberrazioni, i momenti difficili, le tragedie e gli assassinii, ma anche la ricchezza culturale che ci deve ispirare per il futuro. Le attività previste per il 2011 saranno ispirate proprio da queste riflessioni. Sono molto contento della mia prossima visita in Italia; si tratta di una visita ufficiale di Stato a Roma e a Milano prevista verso la metà di gennaio.
Troveremo l'occasione per discutere delle nuove dimensioni di collaborazione tra la Slovenia e l'Italia. In queste nuove dimensioni vogliamo includere con modalità il più possibile creative gli appartenenti alla comunità slovena in Italia e a quella italiana in Slovenia. Le varietà culturali e linguistiche rappresentano la nostra comune ricchezza, perciò dobbiamo trovare per loro la giusta collocazione e i giusti contenuti.
Discuteremo anche di infrastrutture, di energia, di trasporti, di collaborazione economica e di tutto il resto, perché si tratta di scelte obbligatorie e perché vogliamo essere una parte propositiva dell'Europa. Parleremo anche di qualche contenuto storicamente simbolico. Io stesso ho riflettuto negli ultimi tempi sulla possibilità di ricordare il Fronte sull'Isonzo e la Prima guerra mondiale e come sarebbe opportuno istituire una Via europea della pace da Duino fino a Plezzo. La Via dovrebbe avvicinare i popoli e farci ricordare la difficile storia, ma anche le nuove forme di integrazione con la speranza e la convinzione in un futuro migliore offertoci oggi dall'Unione europea.
È necessario sviluppare questa Unione europea, affinché non sia portatrice soltanto di valori economici, finanziari o comunque meramente materiali, ma anche quelli spirituali e culturali. Ci adoperiamo per questo tipo di prospettiva e nel 2011 avremo la possibilità di aprire un nuovo capitolo in questi rapporti. Forse tutto questo sembra alquanto ambizioso, ma proprio all'inizio dell'anno è giusto essere ambiziosi.
A tutti i lettori di questo messaggio, ai nostri amici in Italia, agli amici qui in Slovenia, auguro un felice Anno Nuovo, molto successo, la felicità a livello personale e uno sviluppo tangibile nel vivere comune in un'Europa ancora migliore."
Danilo Turk
Roma, 29 dicembre 2010
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Repubblica di Slovenia, Danilo Turk, che si incontreranno a Roma il prossimo mese di gennaio, hanno inviato messaggi di auguri agli "amici sloveni e italiani".
Questo il testo del Presidente della Repubblica italiana:
"Carissimi, accoglierò con grande piacere il 17 gennaio prossimo il vostro Presidente in visita di Stato in Italia.
Il mio invito vuole valorizzare il livello raggiunto dalle relazioni bilaterali e consolidare lo "spirito di Trieste" simboleggiato nel luglio scorso dalla partecipazione dei Presidenti di Italia, Croazia e Slovenia al Concerto della Pace. Vogliamo continuare questo dialogo fra tre Stati uniti dalla geografia adriatica e dal comune cammino verso la prosperità regionale.
Guardiamo al futuro dei nostri rapporti con rinnovata fiducia, certi che l'intera Regione, dopo aver sofferto a lungo lacerazioni e conflitti, sia oggi trasformata dalla prospettiva euroatlantica. Le nuove generazioni, slovene, croate, italiane si riconoscono in una comune appartenenza europea che arricchisce le rispettive identità nazionali.
Lubiana, a pochi anni dall'indipendenza, ha raggiunto straordinari traguardi: adesione all'Unione Europa e alla NATO; ingresso nell'eurozona e nell'area Schengen e, primo tra i dodici Paesi dell'adesione del 2004, Presidenza di turno dell'UE, esercitata con grande equilibrio nell'interesse dell'Europa. La Slovenia è oggi un partner autorevole, che ha guadagnato la stima e il rispetto della comunità internazionale.
I nostri due Paesi sono animati da identica fiducia nella solidità della costruzione europea e ritengono che la grave crisi economica e finanziaria internazionale vada affrontata con una integrazione ancora più stretta. La moneta unica è una conquista che ci ha messo al riparo dalle turbative che colpiscono le valute nazionali, proteggendo il potere di acquisito dei cittadini. Va pertanto salvaguardata e difesa dalla destabilizzazione e dalle manovre speculative.
Lubiana è oggi centrale per la rivitalizzazione di un Adriatico non più artificialmente separato dagli equilibri della guerra fredda e per l'incardinamento euroatlantico degli Stati della Regione.
Ne apprezziamo l'attitudine costruttiva relativamente ai negoziati di adesione della Croazia all'UE.
Gli antichi vincoli storici e culturali sono resi ancora più stretti dalla presenza nei nostri territori di minoranze nazionali, che costituiscono una ricchezza da tutelare ed una opportunità da approfondire.
Con questi sentimenti auguro ai nostri amici in Slovenia ed agli amici qui in Italia un felice Anno Nuovo, colmo di serenità e soprattutto contrassegnato da uno sviluppo tangibile dell'Unione Europea come irrinunciabile fattore di stabilità e prosperità."
Giorgio Napolitano
Questo il testo del Presidente della Repubblica di Slovenia:
"Carissimi, si sta concludendo un anno molto interessante e dinanzi a noi si prospetta un anno di opportunità anche per i rapporti tra la Slovenia e l'Italia. Nel 2010 abbiamo vissuto a Trieste un avvenimento interessante: l'incontro tra i tre presidenti delle Repubbliche di Italia, Slovenia e Croazia in occasione del Concerto della pace, offertoci dal grande maestro Riccardo Muti insieme ai musicisti dei nostri tre paesi. Si è trattato di un atto importante e simbolicamente interessante che ci ha fatto riflettere. Ci ha fatto capire di vivere in un'area d'Europa che condividiamo e che porta nel ricordo una storia difficile che va superata e un contenuto culturale interessante che ci deve ispirare.
Proviamo ricordare: in questo contesto sono nati due famosi autori, Claudio Magris e Boris Pahor. Entrambi sono ancora oggi tra i più inquietanti intellettuali europei, capaci di spiegare molte cose inerenti la nostra comune identità culturale, le nostre esperienze di vita, le aberrazioni, i momenti difficili, le tragedie e gli assassinii, ma anche la ricchezza culturale che ci deve ispirare per il futuro. Le attività previste per il 2011 saranno ispirate proprio da queste riflessioni. Sono molto contento della mia prossima visita in Italia; si tratta di una visita ufficiale di Stato a Roma e a Milano prevista verso la metà di gennaio.
Troveremo l'occasione per discutere delle nuove dimensioni di collaborazione tra la Slovenia e l'Italia. In queste nuove dimensioni vogliamo includere con modalità il più possibile creative gli appartenenti alla comunità slovena in Italia e a quella italiana in Slovenia. Le varietà culturali e linguistiche rappresentano la nostra comune ricchezza, perciò dobbiamo trovare per loro la giusta collocazione e i giusti contenuti.
Discuteremo anche di infrastrutture, di energia, di trasporti, di collaborazione economica e di tutto il resto, perché si tratta di scelte obbligatorie e perché vogliamo essere una parte propositiva dell'Europa. Parleremo anche di qualche contenuto storicamente simbolico. Io stesso ho riflettuto negli ultimi tempi sulla possibilità di ricordare il Fronte sull'Isonzo e la Prima guerra mondiale e come sarebbe opportuno istituire una Via europea della pace da Duino fino a Plezzo. La Via dovrebbe avvicinare i popoli e farci ricordare la difficile storia, ma anche le nuove forme di integrazione con la speranza e la convinzione in un futuro migliore offertoci oggi dall'Unione europea.
È necessario sviluppare questa Unione europea, affinché non sia portatrice soltanto di valori economici, finanziari o comunque meramente materiali, ma anche quelli spirituali e culturali. Ci adoperiamo per questo tipo di prospettiva e nel 2011 avremo la possibilità di aprire un nuovo capitolo in questi rapporti. Forse tutto questo sembra alquanto ambizioso, ma proprio all'inizio dell'anno è giusto essere ambiziosi.
A tutti i lettori di questo messaggio, ai nostri amici in Italia, agli amici qui in Slovenia, auguro un felice Anno Nuovo, molto successo, la felicità a livello personale e uno sviluppo tangibile nel vivere comune in un'Europa ancora migliore."
Danilo Turk
Roma, 29 dicembre 2010
