Messaggio in occasione della costituzione del coordinamento "Alleanza delle Cooperative Italiane"
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della costituzione del coordinamento "Alleanza delle Cooperative Italiane", ha inviato per il tramite del Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, un saluto e un augurio agli organismi direttivi e ai rappresentanti delle associazioni "che daranno vita ad un comune progetto operativo in grado di innovare, adeguare e rafforzare il ruolo della cooperazione nel nostro sistema economico e produttivo. La storia e l'azione del movimento cooperativo hanno profondamente influenzato la crescita economica e civile del Paese, promuovendo una organizzazione dei sistemi produttivi coerente con i princìpi della dignità sociale del lavoro, della centralità della persona e della compartecipazione attiva e responsabile alla vita dell'impresa. Si tratta di un'eredità preziosa e impegnativa ad un tempo, che chiama l'intero settore a renderne attuale il significato e il valore etico attraverso indirizzi operativi in grado di rispondere alle attuali sfide della globalizzazione, alle attese di un conseguente rinnovamento delle strutture produttive e insieme all'esigenza di diffondere uno spirito di solidarietà attiva e una maggiore giustizia sociale".
Roma, 27 gennaio 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della costituzione del coordinamento "Alleanza delle Cooperative Italiane", ha inviato per il tramite del Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, un saluto e un augurio agli organismi direttivi e ai rappresentanti delle associazioni "che daranno vita ad un comune progetto operativo in grado di innovare, adeguare e rafforzare il ruolo della cooperazione nel nostro sistema economico e produttivo. La storia e l'azione del movimento cooperativo hanno profondamente influenzato la crescita economica e civile del Paese, promuovendo una organizzazione dei sistemi produttivi coerente con i princìpi della dignità sociale del lavoro, della centralità della persona e della compartecipazione attiva e responsabile alla vita dell'impresa. Si tratta di un'eredità preziosa e impegnativa ad un tempo, che chiama l'intero settore a renderne attuale il significato e il valore etico attraverso indirizzi operativi in grado di rispondere alle attuali sfide della globalizzazione, alle attese di un conseguente rinnovamento delle strutture produttive e insieme all'esigenza di diffondere uno spirito di solidarietà attiva e una maggiore giustizia sociale".
Roma, 27 gennaio 2011
