Messaggio di cordoglio del Presidente Napolitano per la scomparsa di Giovanni Bollea
Comunicato
Il Presidente della Repubblica ha inviato alla famiglia Bollea il seguente messaggio: "Un grande scienziato e terapeuta, un grande educatore e comunicatore, un protagonista del progresso civile e democratico del nostro paese : così merita di essere ricordato e onorato Giovanni Bollea, fondatore della neuropsichiatria infantile in Italia. Egli è stato un uomo che ha saputo aprire strade nuove alla conoscenza, allo sviluppo della medicina e della sanità pubblica a tutela dell'infanzia. Ha dedicato tutta la sua vita alla causa dei bambini, della loro crescita, del loro inoltrarsi nella vita. Ha insegnato a tutti noi a conoscere e rispettare l'universo dei minori e a corrispondere sempre meglio al loro bisogno di affetto e di sicurezza. Partecipo con profondo affetto al dolore della moglie Marika e di tutti i famigliari di questo grande amico, le cui doti di sensibilità, calore umano e passione civile erano parte integrante della sua personalità di ricercatore e di studioso".
Roma, 7 febbraio 2011
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Il Presidente della Repubblica ha inviato alla famiglia Bollea il seguente messaggio: "Un grande scienziato e terapeuta, un grande educatore e comunicatore, un protagonista del progresso civile e democratico del nostro paese : così merita di essere ricordato e onorato Giovanni Bollea, fondatore della neuropsichiatria infantile in Italia. Egli è stato un uomo che ha saputo aprire strade nuove alla conoscenza, allo sviluppo della medicina e della sanità pubblica a tutela dell'infanzia. Ha dedicato tutta la sua vita alla causa dei bambini, della loro crescita, del loro inoltrarsi nella vita. Ha insegnato a tutti noi a conoscere e rispettare l'universo dei minori e a corrispondere sempre meglio al loro bisogno di affetto e di sicurezza. Partecipo con profondo affetto al dolore della moglie Marika e di tutti i famigliari di questo grande amico, le cui doti di sensibilità, calore umano e passione civile erano parte integrante della sua personalità di ricercatore e di studioso".
Roma, 7 febbraio 2011
