Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del trentunesimo anniversario della morte di Vittorio Bachelet
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel trentunesimo anniversario della morte di Vittorio Bachelet, ha inviato al Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, un messaggio in cui sottolinea che "la scelta di ricordare Bachelet nella sede del CSM assume speciale significato e valenza perché egli fu vittima del mortale e vile attentato terroristico proprio in quanto autorevole Vice Presidente di così importante organo di rilevanza costituzionale. Negli anni di farneticante violenza che sconvolse la vita del paese, Bachelet ebbe piena consapevolezza del ruolo centrale del sistema giudiziario nella difesa della democrazia e degli equilibri costituzionali. Per questo motivo riaffermò costantemente la necessità di una intransigente tutela della indipendenza della Magistratura e con altrettanta determinazione raccomandò a giudici e pubblici ministeri di svolgere le loro funzioni con rigore morale e imparzialità, facendosi attenti interpreti delle leggi e tenendo conto dell'impatto delle loro decisioni nella concreta realtà della vita istituzionale e sociale. Giurista e studioso insigne, egli seppe gestire i compiti del CSM con equilibrio, spirito di servizio e capacità di dialogo, ricercando e realizzando importanti convergenze nel rispetto della dialettica tra le varie posizioni e, sempre, in un quadro di leale collaborazione istituzionale".
Roma, 10 febbraio 2011
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel trentunesimo anniversario della morte di Vittorio Bachelet, ha inviato al Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, un messaggio in cui sottolinea che "la scelta di ricordare Bachelet nella sede del CSM assume speciale significato e valenza perché egli fu vittima del mortale e vile attentato terroristico proprio in quanto autorevole Vice Presidente di così importante organo di rilevanza costituzionale. Negli anni di farneticante violenza che sconvolse la vita del paese, Bachelet ebbe piena consapevolezza del ruolo centrale del sistema giudiziario nella difesa della democrazia e degli equilibri costituzionali. Per questo motivo riaffermò costantemente la necessità di una intransigente tutela della indipendenza della Magistratura e con altrettanta determinazione raccomandò a giudici e pubblici ministeri di svolgere le loro funzioni con rigore morale e imparzialità, facendosi attenti interpreti delle leggi e tenendo conto dell'impatto delle loro decisioni nella concreta realtà della vita istituzionale e sociale. Giurista e studioso insigne, egli seppe gestire i compiti del CSM con equilibrio, spirito di servizio e capacità di dialogo, ricercando e realizzando importanti convergenze nel rispetto della dialettica tra le varie posizioni e, sempre, in un quadro di leale collaborazione istituzionale".
Roma, 10 febbraio 2011
