Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 46° Congresso del Partito Repubblicano Italiano
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha così risposto al saluto ricevuto dal Segretario politico Francesco Nucara, al 46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano: "E' significativo che, nella ricorrenza del 150° anniversario dell'unità d'Italia, i lavori del vostro congresso diano ampio rilievo programmatico al problema dello sviluppo del mezzogiorno, un tema sul quale un insigne repubblicano come Ugo La Malfa si impegnò costantemente con contributi di alto livello, considerandolo problema centrale per il pieno compimento del processo di unificazione nazionale. Auspico che la tradizione laica e repubblicana, che ha contrassegnato, col rigore della sua ispirazione ideale e dei suoi principi, le vicende dei centocinquanta anni di vita dello Stato unitario, contribuendo altresì in modo significativo alla elaborazione della nostra Carta costituzionale, possa continuare a fornire validi contributi propositivi, in un momento nel quale il nostro Paese deve saper ritrovare un clima di fattiva e costruttiva operosità per affrontare una crisi complessa e difficile".
Roma, 26 febbraio 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha così risposto al saluto ricevuto dal Segretario politico Francesco Nucara, al 46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano: "E' significativo che, nella ricorrenza del 150° anniversario dell'unità d'Italia, i lavori del vostro congresso diano ampio rilievo programmatico al problema dello sviluppo del mezzogiorno, un tema sul quale un insigne repubblicano come Ugo La Malfa si impegnò costantemente con contributi di alto livello, considerandolo problema centrale per il pieno compimento del processo di unificazione nazionale. Auspico che la tradizione laica e repubblicana, che ha contrassegnato, col rigore della sua ispirazione ideale e dei suoi principi, le vicende dei centocinquanta anni di vita dello Stato unitario, contribuendo altresì in modo significativo alla elaborazione della nostra Carta costituzionale, possa continuare a fornire validi contributi propositivi, in un momento nel quale il nostro Paese deve saper ritrovare un clima di fattiva e costruttiva operosità per affrontare una crisi complessa e difficile".
Roma, 26 febbraio 2011
