Messaggio del Presidente Napolitano al Re del Marocco, Mohammed VI
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Re del Marocco, Sua Maestà Mohammed VI, il seguente messaggio:
"Il Suo discorso del 9 marzo scorso al popolo marocchino annuncia importanti riforme costituzionali, destinate ad ulteriormente ampliare, nel Suo Paese, gli spazi di libertà e diritto e a consolidarne le istituzioni democratiche.
Nel condividere il calore con il quale il Consiglio Europeo dell'undici marzo scorso ha accolto la Sua decisione di istituire una commissione consultiva per preparare la revisione della Costituzione da sottoporre all'approvazione dei cittadini, desidero felicitarmi per un passo così coraggioso e lungimirante. Esso conferma lo spirito aperto e riformatore che caratterizza il Suo Regno dal giorno dell'ascesa al trono.
Esprimo i miei voti più sinceri perché gli sforzi di Vostra Maestà, unitamente alle istituzioni ed al popolo marocchino in tutte le sue componenti, possano condurre il Paese amico a sempre maggiori traguardi di democrazia e benessere, a beneficio della stabilità e della pace nell'intera Regione".
Roma, 14 marzo 2011.
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Re del Marocco, Sua Maestà Mohammed VI, il seguente messaggio:
"Il Suo discorso del 9 marzo scorso al popolo marocchino annuncia importanti riforme costituzionali, destinate ad ulteriormente ampliare, nel Suo Paese, gli spazi di libertà e diritto e a consolidarne le istituzioni democratiche.
Nel condividere il calore con il quale il Consiglio Europeo dell'undici marzo scorso ha accolto la Sua decisione di istituire una commissione consultiva per preparare la revisione della Costituzione da sottoporre all'approvazione dei cittadini, desidero felicitarmi per un passo così coraggioso e lungimirante. Esso conferma lo spirito aperto e riformatore che caratterizza il Suo Regno dal giorno dell'ascesa al trono.
Esprimo i miei voti più sinceri perché gli sforzi di Vostra Maestà, unitamente alle istituzioni ed al popolo marocchino in tutte le sue componenti, possano condurre il Paese amico a sempre maggiori traguardi di democrazia e benessere, a beneficio della stabilità e della pace nell'intera Regione".
Roma, 14 marzo 2011.
