Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.500 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.787 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 71.236 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 247.379 pagine di comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 589 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 80.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 05 giugno 2026)

 

lunedì
14 marzo 2011

Lettera del Presidente Napolitano a Sua Maestà Akihito, Imperatore del Giappone

Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato a Sua Maestà Imperiale Akihito, Imperatore del Giappone, la seguente lettera: "Sono oltremodo sconvolto dalle devastanti conseguenze, ben oltre ogni immaginabile misura, del terremoto e del maremoto abbattutisi sul Giappone nord-orientale l'11 marzo scorso. Seguo costantemente con profonda trepidazione gli sviluppi e le coraggiose operazioni di soccorso alla popolazione flagellata da questo cataclisma.
Voglio rinnovarLe tutta la vicinanza del popolo italiano, e mia personale, al popolo e alle Autorità giapponesi. Il Suo Paese, confrontato in passato a terribili prove, ha saputo ricostruire una democrazia solida, prospera e pacifica sulle macerie della seconda Guerra Mondiale e della tragedia di Hiroshima e Nagasaki. L'esempio del Giappone ha trascinato nella sua scia l'area più dinamica dell'Asia e del Pacifico. L'Italia ha seguito lo stesso percorso di ricostruzione e di democrazia. Da oltre sessant'anni i nostri Paesi collaborano insieme in tutti i fori multilaterali nel sostenere la sicurezza e nel promuovere lo sviluppo economico mondiale.
Ammiro il coraggio e la sobrietà del Suo Governo nel gestire questa difficilissima emergenza. Sono sicuro che anche questa volta il Giappone saprà riprendersi con coraggio e spirito di abnegazione. Lo sforzo cui il Suo Paese è chiamato è grande, ma il Sol Levante può contare su una popolazione straordinaria, la cui dignità e compostezza anche nell'attuale terribile frangente riscuote rispetto e ammirazione da parte dell'intera nazione italiana. Rivolgo il mio sentito apprezzamento anche all'indirizzo delle Autorità nipponiche che con responsabile trasparenza gestiscono la potenziale, drammatica emergenza nucleare.
La comunità internazionale è pronta a sostenere il Giappone in qualsiasi modo il Suo Paese riterrà utile e necessario. L'Italia non mancherà di fare la sua parte. Siamo al fianco del Giappone in questo drammatico frangente".
Roma, 14 marzo 2011
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