Messaggio del Presidente Napolitano a Papa Benedetto XVI
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato a Sua Santità Papa Benedetto XVI, il seguente messaggio:
"Santità, nell'approssimarsi della Santa Pasqua, mi è gradito rivolgerle, a nome del popolo italiano e mio personale, i più fervidi voti augurali, unitamente a sentiti auspici di benessere per Vostra Santità. La ricorrenza delle festività pasquali mi offre l'occasione per ringraziarla nuovamente per il messaggio che Ella ha voluto indirizzare a me personalmente e a tutto il popolo italiano, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Le sue parole e il suo profondo legame con la nostra Patria ci sono di conforto e richiamano l'innegabile apporto della componente cristiana nella costruzione dell'identità nazionale. L'Italia accoglie con grande partecipazione le sue espressioni di speranza e di affetto. E' con questo spirito che la prego, Santità, di accogliere i miei sentimenti di amicizia e profonda considerazione per il suo Alto Magistero, uniti ai più fervidi voti augurali in occasione del suo genetliaco e dell'ormai imminente anniversario della sua ascesa al soglio pontificio".
Roma, 18 aprile 2011
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato a Sua Santità Papa Benedetto XVI, il seguente messaggio:
"Santità, nell'approssimarsi della Santa Pasqua, mi è gradito rivolgerle, a nome del popolo italiano e mio personale, i più fervidi voti augurali, unitamente a sentiti auspici di benessere per Vostra Santità. La ricorrenza delle festività pasquali mi offre l'occasione per ringraziarla nuovamente per il messaggio che Ella ha voluto indirizzare a me personalmente e a tutto il popolo italiano, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Le sue parole e il suo profondo legame con la nostra Patria ci sono di conforto e richiamano l'innegabile apporto della componente cristiana nella costruzione dell'identità nazionale. L'Italia accoglie con grande partecipazione le sue espressioni di speranza e di affetto. E' con questo spirito che la prego, Santità, di accogliere i miei sentimenti di amicizia e profonda considerazione per il suo Alto Magistero, uniti ai più fervidi voti augurali in occasione del suo genetliaco e dell'ormai imminente anniversario della sua ascesa al soglio pontificio".
Roma, 18 aprile 2011
